Milan- Ospite negli studi della trasmissione televisiva Pressing, Carlo Pellegatti ha tracciato un bilancio approfondito sul momento del Milan e sul successo per 3-2 contro l’Atalanta. Il noto giornalista e tifoso rossonero si è soffermato sia sulle dinamiche di campo osservate a San Siro, sia sui retroscena societari relativi all’imminente approdo di Markus Krösche nell’organigramma dirigenziale di Via Aldo Rossi.
Nel commentare l’andamento della sfida contro i bergamaschi, Pellegatti ha elogiato la brillantezza della prima ora di gioco, evidenziando tuttavia la disparità di rendimento emersa dopo i cambi effettuati da Rúben Amorim nella mezz’ora finale.
L’analisi di Carlo Pellegatti sugli equilibri di squadra e la svolta dirigenziale
Per i primi 60-65 minuti si è visto il miglior Milan della stagione, quindi ora il lavoro di Amorim deve essere quello di arrivare a 90 minuti. Purtroppo quando si fanno i cambi in questo Milan si vede che il gap tra i primi 12-13 della rosa e quelli che vengono dopo è abbastanza evidente. Amorim deve fare ovviamente delle sostituzioni, ma chi entra non sta dando quello che dovrebbero. Contro il Salisburgo, che non è una squadra di alto livello, le cose sono invece andate meglio.
In estate non c’erano le possibilità di un suo arrivo al Milan perché stava facendo il mercato dell’Eintracht Francoforte. Ora si è dimesso dal club tedesco e nei prossimi giorni dovrebbe essere scelto lui come Head of Football. Cardinale ha fretta di trovare quel dirigente che possa fare da trait d’union tra società e allenatore. Amorim aveva bisogno di qualcuno con cui parlare delle questioni tecniche e questa figura dovrebbe essere appunto Krösche. Non so se con lui arriverà anche il suo braccio destro Hardung o se verrà scelta una figura magari italiana.
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