Milan- Al termine della dolorosa sconfitta casalinga subita a San Siro contro il Ferencvaros (0-2) nella quarta giornata di Europa League, l’allenatore del Milan Rúben Amorim è intervenuto in esclusiva ai microfoni di CBS Sports Golazo. Un’analisi lucida e priva di filtri in cui il tecnico portoghese ha evidenziato l’inadeguatezza mentale mostrata dalla squadra, difendendo al contempo il giovane portiere Lorenzo Torriani, all’esordio dal primo minuto in prima squadra.
Ecco i passaggi principali delle sue dichiarazioni
La lezione del Ferencvaros e i limiti mentali del gruppo
Sì, tecnicamente, tatticamente e soprattutto mentalmente sono stati superiori alla partita e hanno meritato di vincere. Oggi non eravamo pronti a giocare a calcio a livello professionistico, e l’ho avvertito. Dobbiamo guardare dentro noi stessi e fare di meglio.
Miglioramenti da fare
Dobbiamo concentrarci sui piccoli dettagli, senza pensare alla Champions League o a cose simili. Dobbiamo solo focalizzarci sul miglioramento degli aspetti più specifici del calcio: la mentalità, il cuore, la passione. Dobbiamo migliorare in questo.
I meriti degli ungheresi nel girone
Non lo so, dipende dall’avversario, ma stanno facendo benissimo. Hanno quattro vittorie in quattro partite, un’identità chiara e oggi sono stati superiori a noi.
Un Milan ancora lontano dai top livelli
Non siamo pronti. Non siamo pronti, siamo lontani dall’essere una squadra davvero forte. Abbiamo dei momenti, in alcune partite, in cui siamo davvero forti, ma poi non riusciamo a mantenere il livello, soprattutto a livello mentale. Quindi questa partita ha detto a me e a tutti noi che non siamo pronti per essere una squadra molto forte.
La reazione in panchina e l’intesa col gruppo
“Faccio semplicemente quello che sento in quel momento, e a volte non faccio determinati gesti solo per fare scena. Non abbiamo giocato bene, questo è certo; abbiamo avuto un atteggiamento completamente diverso nell’ultima partita di campionato, mentre oggi non eravamo mentalmente preparati a lottare per la vittoria, ed è su questo che dobbiamo lavorare.
Nessun alibi legato alle fatiche del derby
Dobbiamo essere pronti a giocare ogni tre giorni in competizioni diverse. Quindi non importa se avevamo una partita prima o no. Credo che dobbiamo migliorare tantissimo in tutti gli aspetti del gioco.
La promozione del giovane Torriani
Penso che abbia fatto bene nel primo tempo. Ha avuto un momento difficile su un passaggio, ma Lorenzo non ha alcuna responsabilità per la prestazione della squadra. Anzi, nel primo tempo ci ha dato il tempo di provare a cambiare qualcosa nella ripresa. Quindi Lorenzo deve solo continuare a lavorare. Dobbiamo migliorare come squadra per essere più forti.
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