Milan- L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport apre in prima pagina con un titolo che lascia poco spazio all’immaginazione: “Neuro Milan. Amorim duro: ‘Indifendibili'”. Una presa di posizione netta a seguito del pesante scivolone interno subito ieri sera contro il Ferencvaros, capace di imporsi per 2-0 sul prato del Meazza. Per la formazione rossonera si tratta del terzo K.O. su quattro gare disputate nel girone di Europa League, un risultato disastroso che complica terribilmente il cammino europeo e riapre una ferita profonda a livello di continuità, arrivando subito dopo l’entusiasmo generato dalla vittoria nel derby.
La crisi in Europa League e lo sfogo dell’allenatore nel post-partita
C’è un bilancio che pesa sulla stagione rossonera: tre sconfitte in quattro uscite europee rappresentano un campanello d’allarme rosso per un organico costruito per competere a certi livelli. La prestazione offerta davanti al proprio pubblico è inaccettabile, una squadra fragile sui ribaltamenti di fronte e incapace di produrre una reazione, evidenziando limiti caratteriali prima ancora che tattici che rischiano di compromettere l’accesso alla fase successiva della competizione.
Sulle colonne del quotidiano c’è lo sfogo del tecnico portoghese, che non accetta alibi dopo la prova di San Siro:
I fatti dimostrano che non siamo pronti mentalmente e che ci serve ancora lavoro. Non c’entrano la tattica o il turnover: la formazione era all’altezza per vincere, ma ci siamo regalati gli errori da soli. Non siamo stati gli stessi di tre giorni fa. Mi prendo io la prima responsabilità, ma non possiamo permetterci una prestazione del genere a casa nostra davanti ai nostri tifosi. Dobbiamo migliorare subito, altrimenti finisce qui.
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