L’uscita di scena del Milan dalla Champions League brucia ancora. Il pareggio per 1-1 contro il Feyenoord a San Siro ha sancito l’eliminazione dei rossoneri, incapaci di ribaltare la sconfitta dell’andata. Una delusione enorme per squadra e tifosi, con l’ex attaccante dell’Atletico Madrid, Joao Felix, che ai microfoni di Sky Sport 24 ha analizzato il match e il momento del Milan, ribadendo la necessità di voltare subito pagina.
Un’autocritica amara di João Félix
Interrogato sulle parole di Zlatan Ibrahimovic, che ha parlato di una squadra che si è “ammazzata da sola”, Felix ha confermato senza esitazioni: “È vero, è andata così. Stavamo controllando la partita e ci mancava solo il secondo gol per chiuderla. Loro non ci avevano mai creato pericoli, ma dopo l’espulsione di Theo tutto è cambiato radicalmente.”
Un Milan a pezzi nello spogliatoio
L’atmosfera nello spogliatoio rossonero, dopo il fischio finale, era di profonda amarezza. Felix non nasconde la delusione per l’eliminazione: “C’è tanta delusione, non solo per la squadra ma anche a livello personale. Volevo giocare la Champions con il Milan, l’ho sognato fin dal mio arrivo, e invece ho avuto la possibilità di disputare solo due partite. Questo è il calcio, dobbiamo imparare dagli errori, tutti: giovani e veterani.”
Gli obiettivi per salvare la stagione
Con la Champions sfumata, ora il Milan deve concentrarsi sui prossimi obiettivi. Félix indica la strada: “Abbiamo ancora la Coppa Italia, siamo in semifinale e vogliamo vincerla. In campionato l’obiettivo è chiaro: arrivare tra le prime quattro per garantirci la Champions del prossimo anno. Vincere un trofeo e qualificarci tra le prime quattro: questo può salvare la stagione.”
LEGGI ANCHE: “MILAN – FEYENOORD: LE PAGELLE”

