Milan, ecco il piano per il fine stagione, poi sarà rivoluzione. Il quarto posto ormai è irraggiungibile. La qualificazione alle competizioni europee attraverso il campionato appare alquanto complicata. Il Milan ha davanti a sé un’unica via per tornare in Europa. Vincere la Coppa Italia e conquistare così l’accesso all’Europa League 2025-2026. Il derby di domani sera, valido per l’andata delle semifinali del trofeo nazionale, assume dunque un’importanza cruciale.
Secondo quanto riportato questa mattina dal Corriere della Sera, il Milan dovrà affrontare i nerazzurri con tanta determinazione. La stessa mostrata nel secondo tempo contro il Napoli, evitando di ripetere la prestazione poco convincente della prima frazione di gioco. Ricordiamo che i rossoneri non hanno mai perso contro l’Inter quest’anno, collezionando due vittorie e un pareggio tra Serie A e Supercoppa Italiana. Altrimenti, pensare di superare il turno rischia di diventare un’illusione. Dopo la sorprendente panchina iniziale al Maradona, Rafael Leao tornerà titolare e sarà chiamato a trascinare il Diavolo contro l’Inter.

Al suo fianco, dovrebbe partire dal primo minuto anche Santiago Gimenez. Nonostante il periodo difficile che sta vivendo: l’attaccante non segna da un mese e mezzo ed è reduce dal rigore fallito contro il Napoli.
Il piano del Milan per il fine stagione
Il campionato, se terminasse oggi, vedrebbe il Milan fuori da tutte le competizioni europee. Sollevare la Coppa Italia non rappresenterebbe solo la conquista di un trofeo, ma anche, e soprattutto, l’opportunità di garantirsi un posto in Europa League. Certo, non è la Champions League, ma è comunque un obiettivo importante per salvare una stagione deludente.
Una volta terminata l’annata, il Milan dovrà affrontare un’estate di profonde riflessioni e ricostruzione. La prima decisione riguarderà l’ingaggio del nuovo direttore sportivo. Paratici in pole position e Tare tra i candidati. Anche se il processo di selezione durerà ancora qualche settimana—seguito dalla scelta del nuovo allenatore e dalla costruzione di una rosa competitiva e ambiziosa. Insomma, il lavoro sarà tanto, ma prima c’è una stagione da chiudere nel miglior modo possibile. Milan, ecco il piano per il fine stagione, poi sarà rivoluzione.
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