Albertini accende il derby: “Milan ancora discontinuo. Inter forte, ma Modric Leao possono ribaltare tutto”
Albertini alla Gazzetta: “Derby sorprendente, nessuna favorita”
Intervistato questa mattina da La Gazzetta dello Sport, l’ex centrocampista rossonero Demetrio Albertini ha analizzato in profondità il derby di Milano che si giocherà domenica. Un confronto che arriva in un momento particolare per entrambe le squadre e che, secondo Albertini, nasconde più insidie del previsto.
“Sfida impegnativa e sorprendente”: la lettura di Albertini
Non era scontato vedere Inter e Milan così in alto
Albertini ha spiegato perché l’attuale classifica lo sorprenda:
“Impegnativo per entrambe e, guardando la classifica, un po’ sorprendente. Non era scontato vedere Inter e Milan così in alto dopo undici giornate.”
L’ex regista rossonero sottolinea come entrambe partissero con ostacoli evidenti:
– L’Inter reduce dal Mondiale per Club e da un cambio tecnico.
– Il Milan reduce dall’ottavo posto, con Allegri chiamato a ricostruire.
“Chivu è stato bravo a entrare in sintonia con il gruppo. Allegri invece ha sistemato parecchie cose lavorando nel precampionato.”
Inter avanti in classifica: pro e contro
Albertini riconosce che i nerazzurri arrivano meglio:
“Giusto così: il Milan ha perso per strada troppi punti contro le piccole.”
L’Inter, pur avendo perso con Juventus e Napoli, ha ritrovato ordine, entusiasmo e continuità. Ma il derby, avverte, è una partita a parte.
Allegri: più rammarico che soddisfazione
Milan ancora discontinuo
A -2 dalla vetta, Albertini non vede un Allegri completamente sereno:
“Secondo me rammaricato perché il Milan era discontinuo lo scorso anno e un po’ lo è anche adesso.”
Gli innesti Modric e Rabiot hanno dato equilibrio, ma le gare con Cremonese, Pisa e Parma hanno evidenziato le solite distrazioni.
“Max sa che deve mettere a posto qualcosa.”
Come giocherà il derby? Pressing Inter, ripartenze Milan
Albertini immagina un inizio aggressivo dell’Inter:
“A Chivu piace alzare la pressione e non è detto che per Allegri sia un vantaggio difendersi basso.”
Ricorda il blackout contro la Roma:
“Per mezz’ora il Milan ha subito parecchio. Se hai uno veloce come Leao e uno che conosce il calcio come Modric, non puoi farti schiacciare.”
Leao Pulisic: coppia anomala? No, se interpretano bene il ruolo
Interrogato sull’attacco rossonero, Albertini chiarisce:
“Nessuno dei due è un nove, ma conta l’interpretazione.”
Leao può muoversi liberamente dal centro alla sinistra, mentre Pulisic è definito “intelligente” nei movimenti, ideale per attaccare gli spazi.
Lautaro–Thuram: il test più duro per la difesa rossonera
“Sono una coppia fortissima. Il Milan dovrà difendere di reparto e tenere sempre alta l’attenzione.”
Il vero duello decisivo è a centrocampo
Albertini individua nella zona nevralgica il punto chiave del derby:
“Modric è un fuoriclasse, Rabiot il rinforzo perfetto. L’Inter ha un reparto già collaudato e ha aggiunto Susic.”
“Derby senza favorita e con fascino unico”
Albertini esclude un pronostico:
“Nel derby non esiste una favorita. L’ho giocato a Barcellona, Madrid e Roma: quello di Milano è speciale.”
Chi può decidere la partita?
“Leao con le sue accelerazioni. Dimarco con i suoi cross.”
Scudetto: Inter, Milan e Napoli. Juve e Roma indietro
Albertini è netto nella lotta tricolore:
“Indipendentemente dal derby, Inter e Milan se la giocheranno con il Napoli.”
Il derby di Milano, ancora una volta, arriva in un momento decisivo della stagione. Le analisi di Albertini fotografano perfettamente le dinamiche della sfida: l’Inter più continua, il Milan più incostante ma potenzialmente esplosivo, un centrocampo ricco di qualità e due attacchi capaci di cambiare l’inerzia in pochi secondi. Come sempre, il derby sfuggirà a ogni pronostico. E proprio per questo resta uno degli spettacoli più belli del calcio italiano.
Albertini accende il derby: “Milan ancora discontinuo. Inter forte, ma Modric–Leao possono ribaltare tutto”
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