Allegri presenta Napoli-Milan: fiducia per il recupero degli infortunati, focus sulla Champions e riflessione sulla Nazionale italiana
Alla vigilia della sfida contro il Napoli, Massimiliano Allegri si mostra soddisfatto del clima attorno alla squadra e dell’entusiasmo dei tifosi: “Oggi è stata una bella giornata, siamo molto contenti della presenza dei tifosi, penso e spero che lunedì sia una bella serata”.
Lo sguardo si allarga poi alla situazione della Nazionale italiana, con una riflessione lucida ma fiduciosa: “Da italiano sono molto dispiaciuto per la mancata qualificazione. Deve essere un’opportunità di rivoluzione e crescita. Si inizia il rush finale della stagione, il momento più bello, pensiamo al Napoli, servono altri punti per la certezza di qualificazione Champions”.
Entrando nel merito del sistema calcio, Allegri evita giudizi diretti ma sottolinea la necessità di un lavoro strutturale: “Dare giudizi e dire cosa bisognerebbe fare per la Nazionale non è compito nostro. Bisogna lavorare e esaminare le regole dall’attività di base fino alla prima squadra. Io credo che dei giocatori buoni in Italia li abbiamo e credo anche che il futuro della nostra Nazionale sia buono”.
Sul possibile futuro in azzurro, il tecnico resta prudente: “Panchina? Io in Nazionale? Non è un discorso di ct o altro, gli organi di competenza devono analizzare e decidere cosa fare per i prossimi dieci anni. Le altre nazioni non hanno solo giocatori inglesi o solo tedeschi, gli stranieri ci sono anche lì, è una questione di sistemare le scuole calcio”.
Tornando al campo, arrivano indicazioni importanti sugli uomini a disposizione del Milan: “Domani pomeriggio facciamo l’ultimo allenamento e deciderò la formazione. Leão e Pulisic sono rientrati e stanno bene. Nkunku sta bene, Fullkrug sta meglio, a breve recupereremo anche Gabbia e ci faremo questo finale di stagione tutti insieme appassionatamente”.
Sul proprio futuro, Allegri ribadisce la centralità del Milan: “In un futuro più a lungo raggio io in Nazionale? Ora non ci ho ancora pensato, sono al Milan, mi trovo bene e spero di stare qui a lungo. È chiaro che se mi qualificassi in Champions mi piacerebbe farla, anche perché è da un po’ che non la gioco”.
Il tecnico analizza poi il peso del turno di campionato, che vede anche Inter-Roma in calendario: “Milan-Napoli e Inter-Roma turno decisivo? Potrebbe esserlo sì, poi bisogna vedere, ci sono ancora 21 punti a disposizione, quindi tempo c’è, ma sì questo potrebbe essere un turno decisivo”.
Infine, spazio anche a valutazioni tattiche e obiettivi stagionali: “Saelemaekers terzino? Andrebbe impostato, ma lo preferisco come quinto nel centrocampo. Quando dirò che possiamo pensare allo scudetto? Quando la matematica ci dirà che siamo in Champions. In questo momento dobbiamo guardare quelli dietro. Abbiamo il destino nelle nostre mani per quanto riguarda la Champions, come l’Inter ce l’ha per il campionato. Noi e il Napoli giocheremo la nostra partita, comunque per quanto riguarda lo Scudetto dipende tutto dall’Inter”.

