Bournemouth-Milan- La sfida tra Bournemouth e Milan al Vitality Stadium, impianto da poco più di undicimila posti, rappresenta un vero e proprio scontro generazionale tra due mondi del calcio. Come analizzato da Alessandra Gozzini sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, il Milan incarna il fascino della nobiltà calcistica e la storia del pallone europeo. Nel maggio 2007, mentre Silvio Berlusconi e Adriano Galliani alzavano la Champions League ad Atene, il Bournemouth festeggiava la salvezza in League One, la terza serie inglese. E nel 2003, anno della finale di Manchester vinta dai rossoneri, le Cherries festeggiavano la promozione dalla quarta alla terza divisione.
Nel 2022, anno del diciannovesimo scudetto rossonero, il Bournemouth conquistava la promozione in Premier League da secondo classificato in Championship. Nello stesso anno entrambi i club hanno cambiato proprietà passando a fondi americani: il Milan da Elliott a RedBird per 1,2 miliardi di euro, mentre il Bournemouth è finito al gruppo guidato da Bill Foley per circa 150 milioni. Oltre all’aspetto economico, c’è un dettaglio curioso: nel 1970 la società inglese abbandonò le maglie biancorosse per adottare le strisce rosse e nere proprio in omaggio al Milan.
Curioso anche il retroscena sul primo cittadino di Bournemouth, Roberto Rocca. Nato a Milano nel 1976 da una famiglia di milanisti doc e trasferitosi oltre Manica nel 2013, Rocca è diventato sindaco della cittadina inglese nel maggio scorso. Ai microfoni di BBC Radio Solent ha dichiarato:
Loro probabilmente tiferanno per il Milan, ma Bournemouth è casa mia, la mia città, e quindi il mio tifo va soprattutto al Bournemouth. Soprattutto….
Il paradosso economico: diritti tv e valore rosa
Se la bacheca milanista vanta sette Champions League, tre Intercontinentali e una Coppa del Mondo per Club contro i trofei delle serie minori inglesi del Bournemouth, il quadro finanziario odierno ribalta le gerarchie tradizionali.
Grazie ai ricchissimi proventi della Premier League, il Bournemouth incassa circa 170 milioni di euro all’anno dai diritti televisivi nazionali, contro gli 80 milioni garantiti al Milan dalla Serie A per la messa in onda delle gare in Italia e nel mondo. Questo divario economico permette al club inglese di presentare un valore complessivo della rosa, stimato in oltre 624 milioni di euro, superiore ai 503 milioni del parco giocatori rossonero (dati Transfermarkt) dove Gonçalo Ramos figura come punta di diamante. Stasera sarà il verdetto del campo a stabilire se la forza economica degli inglesi prevalga sulla tradizione e la storia del Diavolo.
Mettendo a confronto i dati finanziari delle due società, il divario sui diritti tv vede il Bournemouth incassare 170 milioni di euro annui rispetto agli 80 milioni garantiti al Milan, mentre al momento del cambio di proprietà nel 2022 il club rossonero è stato valutato 1,2 miliardi di euro contro i 150 milioni della società inglese. Sul piano del parco giocatori, invece, la rosa attuale del Bournemouth raggiunge una quotazione complessiva di 624 milioni di euro, superando i 503 milioni stimati per la rosa milanista
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