Loftus-Cheek- A circa duecento chilometri dal luogo in cui è nato e cresciuto, Ruben Loftus-Cheek ritrova il clima di casa per guidare il Milan in una notte europea di fondamentale importanza al Vitality Stadium. Il centrocampista britannico ha suonato la carica spiegando la voglia di riscatto e la consapevolezza maturata nello spogliatoio rispetto alla passata stagione.
L’ex Chelsea avverte la responsabilità del momento e intende mettere tutto il proprio bagaglio internazionale a disposizione dei compagni più giovani, specie in un palcoscenico caldo e impegnativo come quello inglese:
Sento la responsabilità in campo e anche all’interno della squadra in generale di mettere la mia esperienza a servizio del gruppo. Penso che queste siano le partite in cui l’esperienza è fondamentale, perché si affrontano avversari difficili in un’atmosfera ostile. È una grande partita, e soprattutto qui a Bournemouth c’è un attaccamento emotivo fortissimo per un appuntamento del genere. Perciò voglio aiutare la squadra il più possibile.
Spogliatoio unito e riscatto
Il passato recente è una ferita ancora aperta che il gruppo di Rúben Amorim intende cancellare a suon di prestazioni e risultati. Rispetto alle difficoltà vissute un anno fa, Loftus-Cheek sottolinea un radicale cambio di passo nella mentalità e nel livello di coesione interna della squadra:
Quest’anno ci crediamo di più: crediamo di più in noi stessi e nella possibilità di raggiungere grandi traguardi. Tutta la squadra si sente davvero unita. Lo percepisco chiaramente nello spogliatoio, lo avverto durante gli allenamenti: c’è una forte determinazione a conquistare ottimi risultati e a migliorare giorno dopo giorno.
Ora per l’inglese scocca l’ora della verità: dalle parole bisognerà passare ai fatti sul prato verde del Vitality Stadium, dimostrando sul campo la leadership e la forza necessaria per prendersi i tre punti.
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