Rivoluzione Milan: Ibrahimovic avvia il nuovo corso e sacrifica Leao per fare cassa. Il portoghese verso l’addio, spuntano le piste in Arabia e Turchia.
CALCIOMERCATO MILAN – Tabula rasa in casa rossonera. Il lungo percorso cominciato nel 2019 si interrompe bruscamente per lasciare spazio a un’epurazione totale, tecnica e dirigenziale, fortemente voluta da Gerry Cardinale. In questo scenario di profondo cambiamento, le chiavi del nuovo Milan sono state consegnate nelle mani di Zlatan Ibrahimovic, rimasto l’unico punto di riferimento nell’organigramma rossonero.
Allo svedese spetterà non solo la scelta della nuova guida tecnica, ma anche la gestione delle dolorose cessioni necessarie per autofinanziare il mercato. E il nome in cima alla lista dei sacrificabili è il più pesante di tutti: Rafael Leao.
Niente Champions: il portoghese è il prescelto per fare cassa
Dopo 7 stagioni vissute tra fiammate di puro genio e lunghi periodi di discontinuità, l’avventura dell’asso portoghese a San Siro sembra arrivata al capolinea. Con il rapporto con l’ambiente ormai logoro e la necessità assoluta di tamponare il pesante passivo economico derivante dalla mancata qualificazione alla prossima Champions League, il Milan ha rotto gli indugi: Leao sarà il grande sacrificato dell’estate.
Davanti a questo scenario, la domanda principale riguarda quali siano i club realmente interessati al numero 10 rossonero. Al momento, le grandi potenze del calcio europeo sembrano temporeggiare. Il Barcellona resta la meta preferita dall’entourage del giocatore, ma i blaugrana non dispongono attualmente della liquidità necessaria per sferrare l’affondo. In Premier League, invece, sia il Manchester United che il Liverpool sono concentrati su altre zone del campo e non hanno ancora bussato alla porta del Milan.
Le uniche proposte concrete, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, arrivano da mercati differenti. Una pista porta dritta in Turchia, precisamente sponda Fenerbahce, dove tra l’altro si rincorrono le voci di un clamoroso inserimento societario di Paolo Maldini.
L’alternativa più ricca è rappresentata dalle sirene dell’Arabia Saudita e in particolare dall’Al-Hilal, club che punta forte su Simone Inzaghi per la panchina e dove Leao ritroverebbe l’ex compagno e amico Theo Hernandez.
Sconto sulla clausola: ecco quanto chiede il Milan
L’addio del portoghese appare ormai scontato e lo sarà anche dal punto di vista economico. È evidente che nessuno pagherà la clausola rescissoria da 175 milioni di euro presente nel suo contratto in scadenza nel 2028. Il Milan ne è pienamente consapevole ed è entrato nell’ordine di idee di accettare una forte svalutazione pur di concretizzare la cessione, scendendo abbondantemente sotto la barriera dei 70 milioni.
La strategia societaria punta a chiudere un’operazione impostata “alla Reijnders”. L’obiettivo è dare il via libera al giocatore a fronte di una proposta da 50-55 milioni di euro di parte fissa, a cui aggiungere circa 10 milioni di bonus legati ai risultati agonistici.
Nonostante lo sconto sul prezzo del cartellino, per le casse di Via Aldo Rossi si tratterebbe comunque di una boccata d’ossigeno fondamentale. Al 30 giugno 2026, l’impatto a bilancio dell’ex Lille sarà di circa 13 milioni di euro. Il suo costo storico era lievitato a causa del famoso indennizzo da 21 milioni pagato allo Sporting Lisbona, ma la quota di ammortamento si è progressivamente ridotta.
Riuscire a vendere Leao a una cifra complessiva vicina ai 60 milioni consentirebbe al Milan di far registrare una plusvalenza importantissima. Questi ricavi permetterebbero di coprire in modo millimetrico quel buco da -40 milioni di euro generato dal fallimento sportivo e dal mancato accesso alla prossima Champions League, chiudendo definitivamente un’era.
Leao-Milan: l’addio è “scontato”. Spuntano Arabia e Turchia
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