CARDINALE MILAN – Il futuro del Milan passa anche dalle strategie della proprietà e dalla volontà di rafforzare il progetto rossonero. Dopo la cena organizzata venerdì sera da Gerry Cardinale con diversi ex calciatori del club, emergono nuovi dettagli sul discorso pronunciato dal numero uno di RedBird. A raccontarli è stato Filippo Galli, ex difensore, allenatore e dirigente milanista, che ha partecipato all’incontro.
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Galli ha descritto un Cardinale particolarmente coinvolto, protagonista di un intervento durato oltre mezz’ora e nel quale avrebbe affrontato anche gli errori commessi dalla proprietà.
“Ha parlato per mezzora abbondante, ed è stato un discorso che ho percepito accorato, sincero. Sottolineerei in particolare il mea culpa sugli errori commessi. Direi che è un buon inizio, sono state parole che sono sembrate sentite, e non dovute. Ma la strada è ancora lunga”.
Tra i passaggi più significativi del discorso, secondo Galli, c’è stata la conferma della volontà di continuare a investire nel Milan, accompagnata da una maggiore consapevolezza delle dinamiche del calcio italiano.
“Ha insistito sul fatto che proseguirà a investire. Direi che ha capito come funziona il calcio in Italia rispetto a quello americano, dove è tutto più tranquillo”.
MILAN, GALLI INDICA LE PRIORITÀ: MERCATO E GOVERNANCE
Nel suo intervento, l’ex rossonero ha riferito anche le parole dedicate al percorso di Silvio Berlusconi alla guida del Milan. Un’esperienza importante, ma maturata in un contesto profondamente diverso da quello attuale, nel quale la sostenibilità finanziaria rappresenta un elemento fondamentale.
Galli ha poi evidenziato alcune delle questioni che il club dovrà affrontare nei prossimi mesi: il mercato di gennaio, la definizione dell’area tecnica e la costruzione di una governance solida. Secondo l’ex difensore, sarà importante mettere l’allenatore nelle condizioni di lavorare con una struttura societaria adeguata, evitando che tutte le responsabilità ricadano esclusivamente su di lui.
Il giudizio complessivo sull’incontro con Cardinale è stato comunque positivo:
“L’impressione con cui sono uscito da quel ristorante? Molto buona. L’atteggiamento è berlusconiano in termini di visione”.
Parole che restituiscono l’impressione di un confronto importante tra la proprietà e alcune figure storiche della famiglia rossonera. Adesso, però, come sottolineato dallo stesso Galli, saranno soprattutto i fatti e le prossime decisioni a dover confermare le intenzioni espresse da Cardinale.

