Ieri è andata in scena la semifinale di Champions tra Psg e Bayern, uno spettacolo per gli appassionati di calcio. Il Milan deve ripartire da qui?
Ieri sera abbiamo assistito ad una delle partite più emozionanti della storia del calcio recente. Psg e Bayern Monaco hanno dato vita ad uno spettacolo probabilmente senza precedenti, o comunque pochi, per chi ama il gioco del calcio. Gol da una parte e dall’altra, ritmo incredibile e perdite di tempo praticamente assenti.
Domenica sera invece, in Milan-Juve, abbiamo assistito a quello che è lo specchio del movimento calcistico italiano in questo momento storico. E probabilmente uno dei motivi per cui non parteciperemo ai prossimi Mondiali di calcio. Una partita tra due squadre che hanno pensato prima a non perdere, piuttosto che vincere.
Due filosofie di pensiero. Una premia il talento, la sregolatezza, il voler segnare un gol in più dell’avversario. L’altra il pragmatismo, l’esaltazione della difesa e il voler subire un gol in meno.
Il calcio è in continua evoluzione e probabilmente, in questo periodo storico, la prima filosofia premia maggiormente. La dimostrazione l’abbiamo avuta ieri sera, con uno spot incredibile per gli appassionati di questo sport in tutto il mondo.
Anche perché fino a qualche anno fa, il Milan e l’Italia erano il punto di riferimento nel panorama del calcio europeo. Mentre ora si può solo guardare e ammirare, sperando di non essere troppo in ritardo in questo processo di evoluzione.
Il Milan e il calcio italiano devono ripartire da ieri sera, da Psg-Bayern, dall’esaltazione del talento, perché come diceva un certo Johan Cruyff: “Preferisco vincere 5-4 piuttosto che 1-0”.
Champions Milan: bisogna ripartire da Psg-Bayern?
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