Presente a Sky Calcio Club, Paolo Di Canio ha espresso un giudizio durissimo sulla crisi del Milan, ormai scivolato al nono posto in classifica dopo la terza sconfitta consecutiva. La qualificazione alla Champions League sembra sfumata, e il rischio di restare fuori persino dall’Europa League o dalla Conference League è sempre più concreto. Ma c’è una possibilità di risalita con Sergio Conceição? Secondo Di Canio, la situazione è ormai compromessa.
Di Canio: “Il Milan è in free fall, Conceição non ha attecchito”
L’ex calciatore è netto: “Conceição non ha attecchito. Si sono deteriorati tutti i rapporti, sin da subito, dai primi giorni”. I problemi non riguardano solo il gioco, ma anche la gestione del gruppo. Le scelte del tecnico portoghese e l’inserimento dei nuovi arrivati, come Joao Felix, sembrano aver creato più problemi che soluzioni. “Metti i nuovi, ma crei problemi agli altri”, afferma Di Canio, sottolineando il disequilibrio che si è creato in campo.
Centrocampo fragile e atteggiamento sbagliato secondo Di Canio
Un caso emblematico è quello di Tijjani Reijnders: “È molto limitato lì in mezzo, con Fofana che non sta bene”. La fragilità della squadra è evidente, sia nei duelli individuali che nell’organizzazione del gioco. “È una squadra molto fragile. La mancata partecipazione, i rapporti… È una free fall totale”, sentenzia Di Canio, evidenziando come la squadra non dia segnali di ripresa.
L’arrivo di Walker e la mancanza di leadership
Uno dei punti su cui si era riposta grande speranza era l’innesto di Kyle Walker, ma Di Canio mette in dubbio il suo reale impatto: “Arriva Walker, dicevamo che avrebbe portato grande esperienza, ma cosa può fare se non si rimette in sesto l’ambiente?”. Il problema, quindi, non è il singolo giocatore, ma un’intera mentalità da rifondare. “Walker determina l’ambiente, l’etica?”, si chiede provocatoriamente.
Un buco in mezzo al campo e la difesa vulnerabile
Uno degli aspetti più preoccupanti è la fase difensiva: “Pavlovic gesticola come a dire ‘pressate’ e nessuno lo fa. E c’è un buco in mezzo”. Il Milan appare disorganizzato e vulnerabile, con i problemi che nascono sempre dalla stessa zona di campo: “Sempre da sinistra vengono i problemi, dobbiamo dirlo. Nell’atteggiamento difensivo… Dalla parte di Theo? Sì, e di Leao”. Il riferimento a Leao, l’unico che almeno ha cercato di creare occasioni, è chiaro. Tuttavia, anche in superiorità numerica, il Milan non riesce a gestire le situazioni: “Sei in dieci, puoi mantenere il pari e fai ripartire Guendouzi?”.
Il Milan è al bivio: scelte giuste o sprofondo definitivo?
Di Canio non vede spiragli di miglioramento senza interventi drastici. La crisi è profonda e va oltre i risultati: è un problema di ambiente, mentalità e gestione. Riuscirà il Milan a cambiare rotta prima che sia troppo tardi?
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