LEONARDO MALDINI MILAN – Non è soltanto una questione tecnica o di risultati. Per Leonardo, ex calciatore e allenatore rossonero, il momento complicato del Milan passa anche da un vuoto umano e dirigenziale che continua a far discutere tifosi e addetti ai lavori: l’assenza di Paolo Maldini.
Intervenuto ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, il brasiliano ha parlato apertamente del ruolo sempre più marginale del direttore sportivo nel calcio moderno e del peso crescente degli algoritmi nelle decisioni dei club.
“Il ruolo del direttore sportivo è cambiato – ha spiegato Leonardo –. Molte squadre non hanno più un direttore sportivo che abbia davvero un peso. Oggi ci sono gli algoritmi. Io non ho nulla contro gli algoritmi, ma ho sempre pensato che dovessero essere un appoggio alla decisione, non il contrario”.
Un passaggio che inevitabilmente porta al nome di Paolo Maldini, ancora amatissimo dall’ambiente rossonero e invocato ieri anche dalla tifoseria del Milan durante la contestazione a San Siro.
“Se tu hai Paolo Maldini al Milan, non so quale algoritmo possa dirti che è meglio non averlo. Quanto fa male non vederlo al Milan? Fa male a tutti”, ha dichiarato Leonardo.
L’ex dirigente rossonero ha poi sottolineato il valore umano e professionale dell’ex capitano del Diavolo: “Paolo è una figura che deve stare nel mondo del calcio. Non lo dico perché sono di parte. Si è completato nel tempo, ha fatto il dirigente ai massimi livelli con successo nella squadra dove ha passato trent’anni della sua vita. Una figura così è difficile da trovare”.
Leonardo ha infine allargato il discorso anche al calcio italiano in generale, spiegando come Maldini potrebbe rappresentare una risorsa importante per tutto il movimento: “Sono sicuro che abbia ancora tanto da dare. Serve qualcuno che trascini, che faccia credere in qualcosa. Figure capaci di trasmettere questa idea in modo unanime sono rare”
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