In esclusiva a ACMilanInside, il collega Andrea De Boni ha parlato del Derby, il nemico numero resta sempre Rafael Leao
Si avvicina la stracittadina di Milano, una sfida che va ben oltre i tre punti in palio. Il derby tra Milan e Inter pesa infatti anche nella corsa allo scudetto, con i nerazzurri allenati da Cristian Chivu che arrivano alla sfida con un vantaggio di dieci punti in classifica.
In vista della gara di domani, la redazione di ACMilanInside ha avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con il collega Andrea De Boni di Calcissimo nella rubrica “Tribuna Opposta” per analizzare temi e possibili scenari del derby. Ecco le sue considerazioni sulla sfida che infiammerà Milano e potrebbe dire molto anche nella corsa al titolo.
L’Inter arriva al derby con un margine importante in classifica sul Milan: secondo te questo vantaggio può influire sull’atteggiamento della squadra oppure nei derby la classifica conta relativamente?
Non credo che la classifica possa influire sul derby. Il derby è storia a sé, inoltre l’inter arriva da una serie di derby dove è mancata la vittoria. Il Milan vorrà vincere davanti ai suoi tifosi, l’inter vorrà tornare a vincere il derby
Negli ultimi incroci il Milan ha spesso avuto la meglio nei derby: pensi che questo dato possa avere un impatto anche a livello mentale per l’Inter?
L’Iinter ha il vantaggio di poter giocare la partita con un vantaggio di punti importante. Credo che la mancanza dei 3 punti nel derby da tanto tempo, possa essere una spinta maggiore per i nerazzurri
Il Milan sembra trovare motivazioni particolari proprio nelle sfide contro l’Inter: quanto può incidere questo aspetto in una partita così sentita. Se il Milan dovesse ottenere un altro risultato positivo nel derby, credi che potrebbe cambiare qualcosa anche dal punto di vista psicologico nella corsa finale della stagione?
Diciamocelo chiaro: a prescindere da come finirà il derby, l’Inter ha tutto nelle proprie mani. Lo scudetto lo possono perdere solo i nerazzurri. Certo, una sconfitta nel derby qualche scoria la può portare, ma in generale la squadra ha dimostrato di essere in grado di reagire dopo dei big match persi come successo nel girone d’andata
Quanto può pesare per l’Inter l’assenza di un punto di riferimento offensivo come Lautaro Martínez? Pensi che Thuram possa essere l’uomo chiave in una partita come questa?
L’assenza di Lautaro pesa eccome: non tanto dal punto di vista tecnico, ma soprattutto da quello mentale. Lautaro è un trascinatore e lui è un punto di riferimento per i compagni in campo. Thuram ma aggiungo anche Barella: loro 2 sono in un periodo di evidente flessione nel rendimento, se l’Inter vuole fare bene è fondamentale che i 2 giocatori tornino ad un livello più alto
A inizio stagione ti aspettavi di vedere l’Inter con un vantaggio così ampio sul Milan arrivati a questo punto del campionato?
Di certo non mi aspettavo l’Inter prima con un vantaggio di 10 punti sulla seconda a prescindere da chi fosse. Se penso ad Allegri sulla panchina del Milan, e il quasi debuttante Chivu su quella nerazzurra, a maggior ragione credo sia una sorpresa. Senza contare che il Milan non avendo avuto le coppe europee ha recuperato le energie tra un match e l’altro in maniera ottimale
Che tipo di derby ti immagini dal punto di vista tattico: una partita più bloccata o una gara aperta e spettacolare?
Mi aspetto una partita tattica, ma non una brutta partita. Saranno squadre attente che proveranno a sfruttare i punti deboli dell’avversario
Guardando alle due rose, quale giocatore del Milan potrebbe rappresentare il pericolo principale per la difesa dell’Inter?
Potrei dirti Pulisic o Rabiot, giocatori forti che vanno assolutamente presi in considerazione. Ma per me il pericolo numero 1 sarà sempre Leao: discontinuo, anche criticato alcune volte, ma in grado di saltare l’uomo e farti girare la partita in qualsiasi momento. All’Inter servirebbe un giocatore in grado di saltare l’uomo come fa lui
Quanto può incidere l’aspetto emotivo in una partita come il derby di Milano, soprattutto per i giocatori che lo affrontano per la prima volta?
Alcune volte giocare il Derby per la prima volta può essere un vantaggio: non sapere cosa ci si aspetta, conoscere magari ancora poco la nuova realtà, può portarti a vivere l’avvicinamento al match in maniera più tranquilla e concentrata
In una gara così equilibrata, pensi che possano essere decisivi più i singoli o l’organizzazione collettiva delle due squadre?
Nei Derby per me i singoli avranno sempre la meglio sull’organizzazione di squadra. Soprattutto in questo dove le 2 squadre mi sembrano ben collaudate. Spesso a decidere un Derby è un episodio o la giocata di un singolo
ESCLUSIVA MI – Milan-Inter, Andrea De Boni: “Il Derby è una partita a sé. Leao il nemico numero 1. Ecco cosa servirebbe ai nerazzurri”
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