Nel corso di un’intervista rilasciata ai colleghi di MilanNews.it, Olivier Giroud ha avuto modo di parlare del suo legame con Paolo Maldini, dando anche un parere sul suo addio.
Il tempo non ha scalfito il rispetto e l’ammirazione che Olivier Giroud nutre per la storia del Milan, specialmente quando si parla delle sue figure più iconiche. In una recente e sincera chiacchierata ai microfoni di MilanNews, l’ex bomber rossonero è tornato a parlare del suo rapporto con Paolo Maldini, definendo un vero e proprio privilegio l’aver condiviso il percorso a Milanello con lo storico capitano.
«Lavorare con lui è stato un onore immenso», ha dichiarato il francese, sottolineando come la presenza di Maldini non fosse solo un fatto di campo, ma una garanzia di “milanismo” e professionalità. Giroud ha ricordato con orgoglio i giorni in cui il dialogo con una leggenda di tale caratura rappresentava uno stimolo costante a dare il massimo per la maglia, ribadendo come Paolo resti, agli occhi di chi ha vestito questi colori, il simbolo vivente dell’eccellenza italiana nel
mondo.
Il retroscena sull’addio di Maldini e l’auspicio per il futuro
Tuttavia, il ricordo si fa più amaro quando si tocca il tasto del divorzio avvenuto nel 2023 tra il club e il dirigente. Giroud non ha nascosto il sentimento di amarezza provato in quel momento: la fine del rapporto tra Maldini e il Milan è stata una ferita difficile da rimarginare nell’immediato.
«Ci rimasi male, fu una delusione per me», ha ammesso Olivier con la consueta schiettezza, pur riconoscendo con realismo che il club, per sua natura, ha il dovere di guardare sempre oltre e proseguire nel proprio percorso di crescita. Ma è la frase finale a far sognare nuovamente il popolo di San Siro: «Forse un giorno Paolo tornerà». Un desiderio, quello di Giroud, che ricalca perfettamente la speranza di una tifoseria che non ha mai smesso di vedere in Maldini il guardiano ideale dei valori rossoneri. Anche i numeri della gestione tecnica targata Maldini testimoniano quanto quel triennio sia stato il più vincente e solido dell’ultimo decennio milanista, rendendo l’auspicio di Olivier qualcosa di più di un semplice sogno nostalgico.
Ex Milan, Giroud: “Ecco cosa penso sull’addio di Maldini”
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