La FIFA introduce nuove pause e soste nel calendario internazionale dal 2026: meno interruzioni, più continuità per club e nazionali.
A partire dal 2026, la FIFA introdurrà importanti novità riguardo al calendario internazionale e alle soste dedicate alle nazionali. Una delle principali modifiche consiste nell’accorpamento delle finestre di settembre e ottobre, che saranno trasformate in un’unica pausa più lunga di 16 giorni, durante la quale potranno essere disputate fino a quattro partite. Questa riforma, approvata dal Consiglio FIFA nel marzo 2023, sarà valida almeno fino al 2030 e punta a ridurre la frammentazione della stagione, dando maggiore continuità al lavoro delle nazionali. Già dal 2025, però, si assisterà a una fase di transizione con due soste separate nei mesi di settembre e ottobre. Il nuovo calendario prevede quattro finestre all’anno: marzo, giugno, la nuova finestra tra settembre e ottobre, e novembre, ciascuna con una durata standard di nove giorni, eccezion fatta per quella autunnale, che sarà appunto estesa.
Il nuovo calendario FIFA tra soste unificate e grandi competizioni
Nel dettaglio, la FIFA ha anche fissato le date chiave per le competizioni maggiori: la finale dei Mondiali 2026 si giocherà il 19 luglio, mentre il periodo di riposo obbligatorio per i giocatori comincerà il 25 maggio. Nel corso del ciclo 2025-2030, ogni stagione sarà scandita da appuntamenti fissi, in cui le soste saranno coordinate con tornei continentali come la Coppa d’Africa, la Gold Cup, la Copa América e gli Europei. L’obiettivo dichiarato dalla FIFA è garantire un equilibrio tra le esigenze delle squadre di club e quelle delle selezioni nazionali, semplificando un calendario fino ad ora spesso considerato troppo caotico. Il nuovo sistema, inoltre, permetterà ai commissari tecnici di preparare al meglio gli impegni ufficiali grazie a finestre più lunghe e omogenee. Se questa riforma funzionerà come previsto, la FIFA potrebbe estenderla anche oltre il 2030, trasformando in modo permanente la gestione delle pause internazionali.
FIFA, dal 2026 la rivoluzione su soste e pause: la novità
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