Matteo Gabbia si racconta e guarda al futuro del Milan. Il difensore rossonero, intervistato dal Corriere della Sera, ha toccato diversi temi: dalla stagione appena conclusa fino agli obiettivi per il prossimo anno, passando per il ruolo di Massimiliano Allegri e la crescita della squadra.
Sulla stagione e lo scudetto mancato Gabbia è chiaro: “Non lo so, ma per me abbiamo fatto il massimo. Va riconosciuto il merito a chi è stato più forte e fargli i complimenti. So che è difficile da accettare per i tifosi, lo è anche per me, ma nello sport bisogna saper accettare il risultato. Dobbiamo anche tenere presente che partivamo da un ottavo posto”.
Sul futuro, però, non ci sono dubbi: “Deve esserlo, certo. Quando sei al Milan, giochi per vincere. È un privilegio”.
Parole che confermano come l’obiettivo per la prossima stagione sarà chiaramente lo scudetto della seconda stella.
Importante anche il passaggio su Massimiliano Allegri, considerato centrale nello sviluppo della squadra: “Per noi il mister è fondamentale. Deciderà lui, ovviamente, ma noi nello spogliatoio speriamo tutti che resti. Ha portato aria nuova. Guardate la difesa: ora siamo la seconda migliore d’Europa dopo l’Arsenal. Con noi è felice, ce lo dice sempre”.
Gabbia ha poi parlato anche dei singoli, soffermandosi su Rafael Leao: “A volte su Rafa c’è troppa cattiveria. Noi compagni sappiamo quanto è forte. E vorremmo continuare insieme”.
Spazio anche al tema Nazionale e alla mancata qualificazione al Mondiale: “Una ferita aperta per tutti gli appassionati. Ho sofferto davanti alla tv, ma mi sento responsabile come i ragazzi che erano là. Io credo che gli italiani devono giocare solo se sono bravi. Solo il merito ci salverà”.
Infine, uno sguardo più personale e al futuro: “La Champions, un giorno. Ma prima ancora lo scudetto della seconda stella. Per dedicarlo a lei”.
Gabbia: “Allegri fondamentale”. Il Milan punta alla seconda stella
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