Christian Pulisic è tornato al centro della scena. Dopo mesi complicati vissuti con la maglia del Milan, il numero 10 statunitense ha iniziato nel migliore dei modi il Mondiale casalingo, trascinando gli Stati Uniti nel netto 4-1 contro il Paraguay e ritrovando immediatamente il ruolo di leader tecnico e simbolico della nazionale americana.
L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport dedica ampio spazio all’attaccante rossonero, sottolineando come Pulisic sia nuovamente diventato l’idolo degli USA proprio nel momento più importante della stagione.
Esordio da protagonista al Mondiale
Nella sfida inaugurale degli Stati Uniti, Pulisic è stato determinante. Ha propiziato l’autorete che ha sbloccato il match e ha servito l’assist per il gol del raddoppio di Balogun prima di lasciare il campo all’intervallo per un lieve fastidio al polpaccio, senza particolari preoccupazioni in vista dei prossimi impegni.
La sua prestazione ha confermato quanto il commissario tecnico Mauricio Pochettino continui a considerarlo il punto di riferimento della nazionale americana.
Il Milan punta ancora su di lui
Secondo quanto evidenziato dalla Rosea, nonostante una stagione caratterizzata da alti e bassi, il Milan non avrebbe alcuna intenzione di privarsi del proprio numero 11.
Negli ultimi mesi non sono mancati gli interessamenti dall’estero. Alcuni sondaggi sarebbero arrivati dalla Roma e soprattutto dall’universo City Football Group, ma la posizione del club rossonero resta molto chiara: Christian Pulisic continua a essere considerato un pilastro tecnico e commerciale del progetto.
Pulisic: “Il Milan tornerà dove merita”
Dal ritiro della nazionale statunitense, lo stesso attaccante ha recentemente parlato della situazione rossonera mostrando fiducia per il futuro:
Il Milan è un grande club e penso che sistemeranno tutto. Sono sicuro che la squadra tornerà dove merita
Parole che confermano il forte legame del giocatore con l’ambiente milanista nonostante le incertezze societarie delle ultime settimane.
Un leader dentro e fuori dal campo
A 27 anni Pulisic rappresenta oggi il volto del calcio statunitense. L’esordio mondiale contro il Paraguay ha certificato ancora una volta il suo peso all’interno della selezione americana e il Mondiale di casa potrebbe diventare la grande occasione per rilanciarsi definitivamente anche dopo una stagione non semplice a livello personale e di squadra.
Il Milan osserva con attenzione. Perché ritrovare il miglior Pulisic significherebbe ripartire da una delle poche certezze tecniche rimaste nella rosa rossonera.

