Luka Modric continua a stupire sul campo e anche fuori dimostra tutto il suo amore per il Milan in un’intervista in Croazia
Luka Modrić non ha impiegato molto a conquistare i tifosi del Milan: gli è bastato essere il fuoriclasse di sempre. A 40 anni sta superando ogni aspettativa, giocando da titolare e con grande qualità tutte le partite dei rossoneri. Il suo rendimento sta influenzando positivamente l’intero ambiente. In un’intervista al programma “(Ne)uspjeh prvaka” con Slaven Bilić, suo ex CT, ha raccontato il suo momento attuale, Milan compreso: “La città di Milano è meravigliosa. Le persone mi hanno accolto in modo fenomenale, sia all’interno del club che fuori. I compagni di squadra, l’allenatore, i tifosi, tutto è davvero di alto livello. Si vede che il Milan è un grande club storico, uno dei più grandi al mondo. Lo si percepisce ad ogni passo, quindi sono davvero felice e mi sto godendo tutto questo”.
Inoltre, il legame coi colori rossoneri è sempre stato fortissimo: “Amo il Milan e da bambino sono cresciuto con il calcio italiano. Il Milan era il club che adoravo di più. Quando si è presentata l’opzione del Milan, per me è stata quella giusta. Dopo il Real Madrid viene il Milan, anzi, siamo molti vicini per storia e blasone. Facile per me scegliere”
Anche l’addio al Real è stato complicato: “Sinceramente, non è stato facile, perché ho trascorso 13 anni, quasi metà della mia vita, praticamente in un club, in una città. È stato uno dei periodi più belli della mia vita. Sono arrivato a Madrid forse relativamente tardi, a 27 anni, ma nel momento giusto. Ero pronto per quel passo”.
Luka Modric innamorato del Milan: “Il calcio per me è soprattutto tecnica e testa. Sono fiero della mia famiglia”
Luka Modric spesso è stato tacciato di struttura fisica scarsa per il calcio, ma non è d’accordo: “Non mi ha minimamente fatto vacillare. Ho sempre avuto grande fiducia in me stesso. Non mi sono mai preoccupato delle opinioni degli altri, perché la mia considerazione su me stesso non era quella. Sarebbe stato diverso se avessi pensato di essere forse piccolo, gracile, ma no la mia opinione era opposta. Perché il calcio non è solo forza e altezza. Il calcio è molto di più della sola forza: il calcio è molto di più tecnica, testa, sensibilità… La testa è la cosa più importante.”
Un ruolo importante anche per il suo maestro, Tomislav Basic: “Era speciale, avanti rispetto al suo tempo. Aveva una comprensione del calcio ad alto livello. Per me era speciale perché è una delle rare persone che ha creduto in me fin dall’inizio… La gratitudine che ho verso di lui non può essere espressa nemmeno con semplici parole. Mi raccomandò lui alla Dinamo”.
Infine, spazio alla famiglia: “Volevo che i miei genitori fossero orgogliosi di me: che fossero orgogliosi del loro figlio, che sapessero di averlo messo sulla strada giusta, di averlo cresciuto come si deve e che avesse fatto ciò che forse si aspettavano da lui, ciò in cui credevano.”
E sulla moglie che conosce da anni: “Ho conosciuto Vanja (moglie, ndr) quando ancora giocavo nell’Inter Zapresic e lei mi ha sicuramente dato una grande stabilità. Quando hai qualcuno a casa che ti permette di concentrarti sul campo, su ciò che è primario. E questo non è proprio il caso nel mondo di oggi, che qualcuno che si dedichi a te, alla tua carriera, come ha fatto lei. Da quel punto di vista ho fatto jackpot!”
Luka Modric innamorato del Milan: “Adoravo questi colori già da bambino. Il calcio per me? Vi dico che…”
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