Daniele Massaro ha commentato il momento del Milan e il lavoro di Ruben Amorim al termine dei sorteggi di Europa League. Il brand ambassador rossonero ha parlato ai microfoni di Sportitalia, soffermandosi sulle prime scelte dell’allenatore portoghese, sulla sua capacità di creare un gruppo unito e sugli obiettivi della squadra in Italia e in Europa. Massaro ha anche raccontato le caratteristiche di Amorim che gli ricordano due grandi allenatori della storia rossonera: Arrigo Sacchi e Fabio Capello. Infine, un passaggio sul ricordo di Franco Baresi.
Poteva andare meglio il sorteggio?
“Mah… Non ho mai guardato sorteggio favorevole o sfavorevole. L’importante è la consapevolezza di aver iniziato bene queste stagione, nonostante la mancanza del mio Capitano, con cui venivo sempre qui a Montecarlo. Ancor di più, quest’anno, la squadra deve mostrare senso di appartenenza indossando la maglia con la consapevolezza degli obiettivi che si hanno, cioè quello di vincere sia in Italia che in Europa. Poi, se qualcuno sarà più bravo di noi, come dice sempre Amorim, complimenti a loro. Però, Amorim ha fatto capire, da quando è arrivato, cos’è il Milan e ha fatto delle scelte giuste per creare un ambiente al top. Lui merita rispetto, non gli devo insegnare nulla”.
Chi ti ricorda Amorim?
“Per quel che sono stato con lui, è una persona molto educata e rispettosa. Ha capito che la cosa più importante è fare gruppo, credendo nell’obiettivo che si è posto la società. Devo dire che a livello tattico, in quei pochi allenamenti che ho visto, mi ricorda Arrigo Sacchi, mentre fuori dal campo, come rapporti personali, mi ricorda Capello”.
Oggi Franco Baresi verrà ricordato a San Siro.
“Ho scritto a Butragueno, è stato veramente grande nel suo ricordo. Baresi ha lasciato a tutti qualcosa di straordinario. L’impatto che ho avuto il suo addio in tutto il mondo – ancora oggi non ci posso crede – ha fatto capire chi era Franco Baresi”.

