Matteo Gabbia in questa stagione è leader a pieno titolo dei rossoneri. Se assente, pesa tantissimo. De Winter è un buon sostituto?
Nella partita di Coppa Italia persa dal Milan contro la Lazio, è emerso chiaramente un problema difensivo. Il terzetto Pavlovic, Tomori e Gabbia è ormai consolidato e anche un singolo cambio può creare disagi. Nella sfida contro i biancocelesti, Koni De Winter ha preso il posto di Matteo Gabbia, suscitando alcune difficoltà. Pur essendo un giocatore di qualità, che lo scorso anno al Genoa ha dimostrato di meritare una big, il belga non sembra adattarsi pienamente al ruolo di regista difensivo. Questo ruolo, solitamente occupato da Gabbia, richiede un’impostazione di gioco precisa e capacità di completare passaggi con continuità. In questa posizione, De Winter mostra alcune lacune rispetto all’italiano, soprattutto nel numero e nella precisione dei passaggi completati.
Matteo Gabbia sì, Koni De Winter no: l’italiano meglio in regia
Analizzando i dati più nello specifico, Gabbia mantiene una percentuale di passaggi completati superiore al 55%, mentre De Winter si ferma al 48%. Nei duelli difensivi centrali la differenza è ancor più evidente: l’italiano vince l’84% dei contrasti contro il 59% del belga. Anche nei duelli aerei, Gabbia mostra maggior efficacia, con il 77% di successi contro il 60% di De Winter. Questi numeri confermano quanto anche un piccolo cambiamento in un sistema così collaudato possa avere ripercussioni importanti. Per un allenatore abitudinario come Massimiliano Allegri, ogni modifica va ponderata con attenzione. È quindi fondamentale il ritorno di Gabbia contro il Torino, partita che si annuncia delicata e decisiva per la solidità difensiva del Milan.
Matteo Gabbia sì, Koni De Winter no: ecco perché il canterano rossonero è fondamentale

