Amorim – Una sconfitta che lascia il segno e sulla quale Ruben Amorim non intende cercare giustificazioni. Dopo il 2-0 subito dal Milan contro il Ferencváros a San Siro, il tecnico rossonero è intervenuto ai microfoni di Sky Sport, mostrando tutta la propria delusione per la prestazione della squadra. Nel mirino soprattutto l’atteggiamento, la concentrazione e la capacità di affrontare una competizione diversa dopo la vittoria nel derby.
Amorim: “Non c’è spiegazione, non eravamo preparati”
L’allenatore ha iniziato la propria analisi soffermandosi sulla prestazione del primo tempo, giudicata particolarmente negativa:
“Non c’è spiegazione. Non c’è niente che io possa dire, soprattutto sul primo tempo. Non ricordo un altro primo tempo così. Si tratta di ambizione, concentrazione, ambizione. Abbiamo regalato opportunità, abbiamo fatto regali stupidi. Non eravamo preparati per giocare a calcio stasera”.
Amorim ha poi riconosciuto le difficoltà incontrate dalla squadra nel passaggio dal derby all’impegno europeo, assumendosi anche una parte di responsabilità:
“È difficile dire qualcosa per spiegare. Semplicemente non siamo stati pronti nel passare dal derby a quest’altra competizione. Quando giochi con la maglia del Milan hai una responsabilità e non puoi presentarti così. Probabilmente anche io non ho fatto in modo che la squadra scendesse in campo pronta”.
“Non siamo pronti per essere competitivi su due fronti”
Interrogato sulla questione mentale sollevata anche da Koni De Winter, il tecnico ha ammesso che il Milan deve ancora compiere un percorso per riuscire a mantenere lo stesso livello nelle diverse competizioni:
“Non siamo pronti per essere competitivi su due fronti. Dobbiamo lavorare sul nostro modo di vedere il calcio e su come approcciamo le partite. Non ci sono scuse stasera, non c’è niente che io possa dire. Di solito ho tanto da dire per difendere la nostra squadra, questa sera no. Dobbiamo essere più umili e capire cos’è successo”.
L’allenatore ha poi indicato Strahinja Pavlovic come esempio per il gruppo, soprattutto per l’atteggiamento mostrato quotidianamente durante gli allenamenti:
“Forse ho fatto qualcosa di sbagliato in questi due giorni, ma non a livello mentale. Anche l’anno scorso questa squadra ha avuto problemi analoghi. Dobbiamo trovare una soluzione. Stasera non siamo stati pronti, non siamo stati coraggiosi. Se non vinciamo dobbiamo fare di tutto per ribaltarla e non l’abbiamo visto. Tutti devono allenarsi come Pavlovic. Lui è pronto a morire in allenamento. È un buon esempio. A volte quando i giocatori non iniziano dall’inizio hanno delle difficoltà. Ma non ci sono scuse, avremmo dovuto vincere anche con chi ha cominciato da titolare”.
Europa League, Amorim: “Non mollerò questa competizione”
Amorim ha ribadito la necessità di trovare immediatamente una soluzione, soffermandosi anche sugli errori commessi durante la partita:
“Dobbiamo risolvere! Non possiamo pensare che vada così e basta. Stasera avremmo dovuto fare tante cose meglio. Sarebbe bastato essere migliori sulle seconde palle, sarebbe andata molto meglio. Stasera non siamo stati in partita”.
Infine, uno sguardo alla situazione europea e alle prossime sfide. Nonostante il momento complicato, il tecnico ha escluso l’intenzione di abbandonare la competizione:
“Devo pensare al campionato ovviamente, ma dobbiamo fare bene anche in Europa League. Dobbiamo e possiamo vincere le partite nonostante le rotazioni. Dobbiamo essere pronti, ora non lo siamo, per giocare e vincere ogni tre giorni. Ma non mollerò questa competizione. Finché non ci condanna la matematica lotteremo in questa competizione come nelle altre”.

