Pagelle Milan-Ferencváros – Torriani 5: Nel primo tempo si rende protagonista di un paio di interventi importanti, che evitano al Milan di subire altre reti. La sua serata, però, viene macchiata dall’errore in occasione del vantaggio del Ferencváros, che pesa inevitabilmente sul giudizio finale.
Terracciano 4,5: Torna titolare sulla corsia destra, ma la sua prestazione è decisamente negativa. Fatica a incidere e commette diversi errori, tra cui un cross completamente fuori misura. I fischi di San Siro diventano l’immagine più significativa della sua serata.
De Winter 4,5: Il difensore belga alterna ancora una volta buone e cattive prestazioni, confermando quanto la continuità sia un aspetto sul quale deve lavorare. Insieme a Torriani ha responsabilità sul primo gol del Ferencváros e non è esente da colpe neppure in occasione del raddoppio. Svagato.
Diawara 6: Amorim lo schiera per la prima volta in stagione nel suo ruolo naturale di difensore centrale e il giovane rossonero si fa apprezzare per la sicurezza con cui imposta il gioco nella prima mezz’ora. Qualche imprecisione arriva nel finale di primo tempo, quando gli ungheresi aumentano la pressione offensiva. (Dal 46′ Gila 5: l’impatto non è dei migliori. Perde diversi duelli e si fa sorprendere sulla ripartenza che porta al secondo gol degli ospiti. Nel finale prova a dare il proprio contributo anche in fase offensiva, ma non basta.)
Bartesaghi 5: Prestazione timida per il terzino rossonero, che nella prima fase si limita al compitino. Anche quando il Milan passa in svantaggio non riesce ad aumentare il proprio contributo offensivo e spinge troppo poco sulla fascia. .
(Dal 68′ Camarda 5: entra nel finale e prova a rendersi utile, ma non trova la giocata decisiva.)
Hutchinson 6: Non dispone di una grande varietà di soluzioni e a tratti risulta ripetitivo, ma è tra i più propositivi della squadra. Cerca di creare qualcosa e continua a lottare fino al fischio finale.
Musah 5: Prestazione negativa per il centrocampista americano, apparso spesso poco concentrato. Al 4′ perde un pallone sanguinoso che spalanca a Joseph una grande occasione. Amorim lo lascia negli spogliatoi all’intervallo, prendendo atto di una serata storta.
(Dal 46′ Moreira 6: uno dei pochi a creare qualche problema alla difesa ospite. Il suo ingresso porta maggiore vivacità alla manovra rossonera.)
Jashari 5: Ritmo troppo lento per l’ex Bruges, che non riesce mai a entrare davvero in partita. Perde i riferimenti in mezzo al campo e commette troppi errori nella propria metà campo, anche su palloni apparentemente semplici. (Dal 63′ Modric 5,5: prova a prendere in mano le redini del gioco, ma non mostra la consueta precisione nelle giocate.)
Cisse 5: La prima convocazione in Nazionale A da parte del ct Mancini non viene festeggiata nel modo sperato. Gli avversari lo raddoppiano spesso e lui fatica a trovare gli spazi necessari per esprimersi. Nel corso della partita spreca anche una buona occasione, calciando alto dal centro dell’area di rigore.
(Dal 46′ Pulisic 5: non riesce ad accendersi e a incidere come aveva fatto nel derby.)
Rabiot 5: Indossa per la prima volta la fascia di capitano in assenza di Maignan, ma non riesce a trascinare la squadra. La sua presenza si vede poco e il contributo alla manovra rossonera è inferiore alle attese.
Gonçalo Ramos 5: L’attaccante portoghese continua a faticare e attraversa un momento di evidente involuzione. Commette diversi falli, appare nervoso e non riesce a rendersi pericoloso in fase conclusiva.
All. Amorim 5: Alla vigilia aveva invitato la squadra a lasciarsi alle spalle il derby e a concentrarsi esclusivamente sulla sfida europea. Il messaggio, però, non viene recepito dai suoi giocatori. Il Milan offre una prestazione deludente e incassa una sconfitta pesante davanti al proprio pubblico. Il tecnico portoghese non riesce a trovare le contromisure e la serata di San Siro rappresenta un passo indietro difficile da ignorare.
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