Dopo la partita, l’allenatore del Milan Ruben Amorim ha parlato della prestazione della sua squadra reduce dal pareggio per 1-1 contro la Juventus
Ruben Amorim analizza senza mezzi termini il pareggio per 1-1 tra Milan e Juventus, sfida valida per la terza giornata di Serie A 2026-27. Il tecnico rossonero ammette le difficoltà incontrate dalla squadra, sottolineando però la reazione avuta fino al fischio finale.
Amorim: “La Juventus non meritava di perdere”
Al termine della gara, Ruben Amorim ha commentato con grande sincerità la prestazione del Milan. L’allenatore portoghese non cerca alibi e riconosce i meriti della Juventus:
“Non meritavamo di vincere. La Juventus non meritava di perdere.”
Amorim ha poi spiegato le difficoltà incontrate dalla sua squadra durante i novanta minuti:
“Abbiamo provato a fare il nostro gioco. Nel primo tempo abbiamo provato a controllare la gara, ma poi abbiamo cominciato a perdere palloni e abbiamo sofferto. Da lì in poi non abbiamo giocato bene.”
Un’analisi particolarmente lucida da parte del tecnico portoghese, che considera ancora inevitabile un periodo di adattamento per una squadra che sta assimilando nuovi concetti tattici.
Milan, c’è ancora molto lavoro da fare
Uno degli aspetti sottolineati da Amorim riguarda il poco tempo trascorso dall’inizio del nuovo percorso:
“La squadra gioca insieme da solo due mesi, ma c’è molto lavoro da fare.”
Il tecnico rossonero ha quindi posto l’attenzione sui fondamentali del gioco, a suo avviso determinanti per poter costruire una squadra più solida e competitiva:
“Le cose semplici nel calcio sono le più importanti. Oggi non abbiamo fatto bene proprio i fondamentali, soprattutto il controllo palla.”
Proprio la gestione del pallone è stata indicata come una delle principali lacune del Milan contro la Juventus.
Amorim: “Abbiamo sofferto senza palla”
Il tecnico ha evidenziato anche i problemi mostrati dalla squadra nella fase difensiva, soprattutto quando il Milan si è trovato troppo scoperto:
“Abbiamo sofferto senza palla: eravamo troppo scoperti per le transizioni avversarie dei tanti attaccanti della Juve.”
Per Amorim, dunque, sarà necessario lavorare sia sull’aggressività sia sulla capacità della squadra di difendersi attraverso il possesso.
“Stiamo cambiando il modo di giocare e dobbiamo migliorare, essere più aggressivi e difendere meglio, con più coraggio nel riprendere il pallone.”
Il tecnico difende i giovani del Milan
Nonostante le difficoltà emerse contro la Juventus, Amorim non vuole essere eccessivamente negativo. L’allenatore ha ricordato il valore dell’avversario e il contesto particolarmente complicato della sfida:
“Non voglio essere troppo negativo, anche perché abbiamo giocato in uno stadio difficile contro una grande squadra e un ottimo allenatore.”
Poi un passaggio dedicato ai giovani calciatori rossoneri. Amorim ha voluto sottolineare la necessità di proteggerli dalla pressione eccessiva che può derivare dalle aspettative del calcio moderno:
“Sono contento di ogni mio giocatore e voglio tutelare i miei calciatori più giovani, perché nel calcio di oggi si tende a rendere grande qualsiasi giovane ragazzo che fa un qualcosa di buono.”
Il riferimento è anche a Cissé, protagonista delle attenzioni mediatiche nelle ultime settimane.
“Pretendo tanto da ogni calciatore”
Amorim, tuttavia, non intende abbassare le aspettative nei confronti della sua squadra. Il tecnico portoghese ha ribadito di pretendere il massimo da tutti i suoi giocatori:
“Io pretendo tanto da ognuno dei calciatori. Oggi è stata un po’ una giornata storta, però sono consapevole del lavoro che faccio ogni giorno con i miei ragazzi.”
Il pareggio contro la Juventus viene quindi considerato come una tappa di un percorso ancora lungo. Il Milan dovrà migliorare nella gestione del pallone, nelle transizioni e nella fase di non possesso, ma Amorim guarda con fiducia al lavoro quotidiano.
Milan, Amorim guarda già avanti
Il messaggio del tecnico dopo l’1-1 con la Juventus è chiaro: il Milan è ancora un cantiere aperto. La squadra sta cercando di assimilare una nuova idea di calcio e le difficoltà mostrate nella sfida contro i bianconeri rappresentano, secondo Amorim, un’occasione per capire dove intervenire.
La reazione nel finale e la capacità di lottare fino all’ultimo minuto restano gli aspetti positivi dai quali ripartire. Il lavoro quotidiano sarà fondamentale per trasformare i nuovi principi di gioco in automatismi e rendere il Milan più aggressivo, coraggioso e continuo.
Milan, Amorim dopo il pari con la Juventus: “Non meritavamo di vincere”
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