Milan, Fabio Bazzani ha rivelato un interessante retroscena della sua carriera che lo vide ad un passo dal vestire la maglia rossonera.
Nel mondo del calcio, le sliding doors sono all’ordine del giorno. Si sa, una scelta può cambiare il destino di un giocatore, così come quello di un club.
Fabio Bazzani, ex attaccante di Serie A, ha raccontato un interessante retroscena della sua carriera che lo vide ad un passo dal vestire la maglia del Milan.
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Bazzani ha rivelato: “Nel 2002 ero molto vicino al Milan, l’anno in cui vinsero la Champions League. Ma alla fine presero Tomasson“. Il riferimento è a Jon Dahl Tomasson, attaccante danese prelevato dal Feyenoord, che si rivelò poi una pedina fondamentale nella rosa guidata da Mister Carlo Ancelotti.
Il danese contribuì in maniera decisiva alla vittoria europea dei rossoneri, guadagnandosi la fiducia del tecnico e della tifoseria con prestazioni solide e gol pesanti.
Bazzani: un’occasione sfumata e un sogno mai realizzato
Bazzani, reduce da una stagione positiva al Perugia, era finito nel mirino di diversi club, italiani e stranieri. “C’erano anche contatti con il Newcastle“, ha aggiunto, ricordando quel periodo ricco di possibilità, ma anche di occasioni sfumate.
Nel corso dell’intervista, l’ex bomber ha confessato anche un rimpianto personale: “L’unico vero rammarico è non aver mai giocato per il Bologna, la squadra della mia città. Neanche nel settore giovanile. Ma ho avuto l’onore di lavorare nello staff di Mihajlovic nel 2022. Un’esperienza che porterò sempre nel cuore. Le sue chiamate dall’ospedale ci davano forza: una lezione di vita”, ha raccontato con emozione.
Anche se il destino non lo ha mai portato a San Siro con la maglia rossonera, Bazzani ha comunque costruito una carriera di tutto rispetto, diventando uno dei volti noti del calcio italiano dei primi anni 2000.
Milan, Bazzani rivela: “Nel 2002 ero vicino, ma scelsero Tomasson”
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