Una finale da dimenticare per il Milan: anche i dati evidenziano la netta superiorità del Bologna soprattutto nell’atteggiamento.
La finale di Coppa Italia ha sancito una delle pagine più amare della storia recente del Milan. Sconfitti 1-0 dal Bologna allo Stadio Olimpico di Roma, i rossoneri hanno mancato l’opportunità di sollevare un trofeo che avrebbe potuto riscattare, almeno in parte, una stagione deludente. Il gol decisivo di Dan Ndoye al 53’ ha consegnato ai felsinei il loro primo titolo nazionale dal 1974, ma è l’analisi statistica del match a rendere ancora più evidente la debacle milanista.
Milan-Bologna, le statistiche del match
La Gazzetta dello Sport ha riportato i numeri della prestazione disastrosa del Milan. Un dato negativo spicca su tutti.
I rossoneri non sono riusciti a tentare nemmeno un tiro da fuori area, segno di una manovra offensiva sterile e prevedibile. Anche i cross effettuati sono stati soltanto quattro, e i calci d’angolo conquistati appena tre, evidenziando una scarsa capacità di creare pericoli dalle fasce. Il possesso palla è stato del 43% a favore del Milan, inferiore rispetto al 47% registrato nella precedente sfida di campionato contro lo stesso Bologna. Questi dati sottolineano una prestazione sottotono sotto tutti i punti di vista, con una squadra incapace di imporre il proprio gioco e di reagire alle difficoltà.
Ma il dato più impressionante è quello sulle palle perse: ben 110, altra testimonianza della mancanza di concentrazione e di atteggiamento dei rossoneri. Non è ammissibile, in una finale in cui il Milan si giocava tutto, scendere in campo così distratti, senza fame di vittorie e senza un’organizzazione chiara. Il fallimento del Milan passa tutto da questo dato.
Il Bologna, al contrario, ha mostrato compattezza, determinazione e un’organizzazione tattica superiore, meritando ampiamente la vittoria. Per il Milan, questa sconfitta rappresenta un campanello d’allarme in vista della prossima stagione, con la necessità di riflettere profondamente sulle strategie future per tornare competitivo ai massimi livelli.
Milan-Bologna, numeri impietosi nella disfatta rossonera: le statistiche
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