Milan-Como potrebbero sobbarcarsi una trasferta folle a causa dell’indisponibilità di San Siro, l’idea piace solo a Livello economico.
L’argomento è stato affrontato anche da Paolo Condò sui canali di Sky Sport 24. L’iniziativa che non piace ai tifosi più vecchio stampo, come spiega il giornalista, si rende in realtà necessaria per trovare nuovi mercati per il prodotto calcio.
Milan-Como, Condò: “Non sono per nulla scandalizzato da un’idea del genere”

“La mia opinione è che vanno tutti a caccia di nuovi mercati. Noi sappiamo che Milan-Como deve essere disputata fuori da San Siro perché ci sarà la cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Quindi nasce da una necessità. L’idea di non giocarla, che ne so, a Brescia ma di giocarla a Perth naturalmente va nella direzione dove oramai c’è concorrenza tra leghe nel tentativo di accaparrarsi mercati alternativi per la ricerca di denaro da parte dell’intero mondo del calcio; in questo caso da parte delle Leghe. È un po’ mors tua vita mea, infatti anche la Spagna immediatamente si è inventata la partita da giocare all’estero. L’NBA molto di frequente va a giocare partite due partite in Messico, o in Giappone o a Londra. Sono tutte mosse per andare a caccia di nuovi mercati, che non avendo in programma di sviluppare il loro movimento calcio l’idea di andare a raccogliere quelli che poi diventano merchandising e abbonamenti televisivi, questa in sostanza è la cosa che si va a cercare, allora è normale e non sono per nulla scandalizzato da un’idea del genere. Poi è chiaro, non è che Milan e Como vanno a giocare proprio dietro l’angolo. Si sobbarcano una trasferta notevole, ci vogliono circa 20 ore per arrivare a Perth”.
Milan-Como, Condò: “Non sono per nulla scandalizzato da un’idea del genere”
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