MILAN-COMO – A San Siro finisce 1 a 1 tra Milan e Como, un pareggio che alla squadra di Cesc Fabregas fa comodo, lo stesso non si può dire per i Rossoneri. Al Milan serviva una vittoria per tornare a -5 dall’Inter, invece il Diavolo scivola a -7 dai cugini Nerazzurri e la corsa Scudetto si fa sempre più proibitiva. È grave l’errore di Maignan che regala a Nico Paz la palla del vantaggio ospite, nella ripresa ci pensa Leão a sistemare la situazione, ma è poi mancata la zampata decisiva, quella del vantaggio mai arrivata. In casa Milan diversi giocatori non sono stati all’altezza e hanno giocato una gara sottotono: Ricci e Athekame non hanno inciso, Nkunku prima e Fullkrug poi non sono stati mai pericolosi lì davanti e sicuramente in mezzo al campo è mancata l’esperienza di Rabiot.
I primi venti minuti dell’incontro scorrono senza nulla da segnalare, le due formazioni si studiano ma senza rischi e senza cercare affondi decisivi. A livello di territorio, però, è il Como a farla da padrone e ad alzare il baricentro costringendo i Rossoneri a tenere bassa la guardia difensiva. Al 25′ il primo episodio che finalmente smuove le acque di una gara molto bloccata: il Como parte col contropiede e trova anche il gol, ma la posizione dell’attaccante comasco è irregolare e viene subito segnalata da Mariani e i suoi assistenti. Al 30′, invece, arriva il primo tiro in porta del Milan con Leão, ma la conclusione del portoghese è sul portiere, che respinge comodamente in corner. La partita si sblocca all’improvviso al 32′ col vantaggio del Como, a segnare è Nico Paz, ma il tutto nasce da un errore commesso da chi meno te lo aspetteresti, ovvero Mike Maignan. In fase di costruzione è il portiere rossonero a regalare il pallone a Paz, che si trovava davanti a lui e da lì l’attaccante argentino non ha aspettato un secondo per punire Maignan. Dopo l’1 a 0 la reazione del Milan è stata immediata, con Tomori che ha trovato una bella conclusione al volo, bravo però Butez ad intervenire e a respingere in angolo. Al 39′ il Como si costruisce l’occasione, clamorosa, per il raddoppio: dopo la battuta di un corner, la palla rimane lì davanti alla porta, il tiro dei comaschi c’è, come la parata di Maignan che salva il Milan. Il primo tempo si chiude dunque sull’1 a 0 per la squadra di Fabregas.
Dopo un primo tempo piuttosto noioso, nella ripresa l’inerzia del match cambia, con i Rossoneri in costante pressione alla ricerca del pareggio. Il Milan fatica a creare gioco e Allegri mette mano alla panchina per provare a smuovere le acque: doppio cambio a centrocampo con Fofana e Saelemaekers per Ricci e Athekame, poco dopo entra anche Fullkrug al posto di un Nkunku. Il Diavolo riesce finalmente a sbloccarsi al 64′, quando Jashari sforna un lancio lungo perfetto per Leão, che sfrutta l’uscita di Butez e punisce il portiere con un pallonetto ben calibrato che finisce in rete. Ed è 1 a 1, il Milan pareggia, San Siro si riaccende e la partita assume un’altra faccia. Il Milan spinge e al 70′ arriva vicino al gol del vantaggio con Fofana, ma il colpo di testa del centrocampista francese finisce alto sopra la traversa. La stessa traversa la colpisce poco dopo Leão, anche lui di testa, ma la posizione dell’attaccante è irregolare. La reazione del Como si fa attendere ma arriva al minuto 80′, quando Vojvoda tira al volo da posizione leggermente defilata, ma la conclusione finisce sulla parte esterna della rete. Nei minuti di recupero invece ci prova Rodriguez dalla distanza, ma Maignan para comodamente e fa ripartire la squadra. Negli ultimi minuti il Milan non riesce a trovare l’affondo decisivo, Mariani fischia la fine e San Siro si ricopre di amaro, perché il Milan non è riuscito a fare il suo compito: alla squadra di Allegri servivano i tre punti, nient’altro, invece è arrivato un pareggio che fa sorridere l’Inter, ora a +7 dal Diavolo.
Milan-Como 1-1 – Il tabellino
Milan (3-5-2): Maignan (c), Tomori, De Winter, Pavlovic (46′ Gabbia), Athekame (56′ Saelemaekers), Ricci (56′ Fofana), Modric, Jashari, Bartesaghi, Leão (82′ Pulisic), Nkunku (62′ Fullkrug). All. Allegri
Como (3-4-2-1): Butez, Ramón, Carlos, Kempf (71′ Valle), Van Der Brempt, Perrone, Sergi Roberto (78′ Da Cunha), Vojvoda (90′ Smolcic), Caqueret (78′ Rodriguez), Baturina, Paz (71′ Douvikas). All. Fabregas
Ammonizioni: Paz (C), Butez (C), Leão (M), Sergi Roberto (C), Saelemaekers (M)
Fabregas: “Abbiamo fatto una buona partita. Vedo la squadra giocare con personalità, sacrificio. Sergi Roberto sono contento di averlo ritrovato, Nuco Paz ha giocato come falso nuove e ci sono molti altri aspetti da considerare. Abbiamo fatto le ultime quattordici partite con un solo attaccante (Douvikas), non è facile ma è così e bisogna trovare soluzioni. Non parlo tanto di modulo, si era nuovo quello di oggi, sta tutto nella preparazione e nell’approccio della partita. A Como abbiamo fatto un’ottima prestazione e abbiamo perso, oggi gli abbiamo dato più spazio per provare a fare male noi con le ripartenza. Abbiamo difeso bene, chiuso tutte le linee di passaggio e il tutto con questa squadra, la nostra che è molto giovane. Il carattere non può mancare, puoi sbagliare una scelta ma la personalità deve esserci, non voglio vedere giocatori che non cercano il pallone. Stiamo creando la nostra identità e tra qualche anno avremo la maturità giusta. Quando prepari la partita dobbiamo trovare il punto debole dell’avversario e attaccarlo senza snaturarci troppo. Qui il campo è molto più grande che a Como, non potevamo rischiare troppo, ma pur concedendo più spazio siamo riusciti a contenere il Milan e a non farlo giocare”.
Allegri: “L’importante stasera era fare il risultato, ci è mancato qualcosa. Il primo tempo è stato molto noioso, l’errore di Maignan ha inciso ma capita, abbiamo reagito, abbiamo segnato poi non siamo riusciti a passare il vantaggio. Fabregas? È un allenatore molto giovane, sta facendo molto bene e spero vinca tanto. Noi stiamo facendo delle buone cose, i ragazzi erano un po’ delusi dopo la partita ma non devono esserlo. Dobbiamo lavorare, raggiungere i nostri obbiettivi. Stasera il Como ha fatto una bella partita, come l’aveva fatta a Napoli ad esempio, lo sapevamo che la partita era molto difficile e che il Como è una squadra forte”.
Bartesaghi: “Siamo un po’ delusi per non aver preso i tre punti, dobbiamo trasformare questa sensazione in prestazioni di livello in campo. Siamo arrabbiati, ma a Mike non possiamo dire niente, gli errori capitano e in tante altre occasioni è stato lui a salvarci”.

