La storia di Davide Bartesaghi è una di quelle che spiegano meglio di qualsiasi discorso quanto il lavoro, la pazienza e il talento possano cambiare il destino di un giovane calciatore. In pochi mesi, il classe 2005 è passato dall’essere un prospetto interessante della Primavera a diventare una delle colonne del Milan, conquistandosi la titolarità con prestazioni solide, mature e sorprendenti. Quello che colpisce di Bartesaghi non è soltanto la sua crescita tecnica, ma soprattutto la personalità con cui affronta partite di altissimo livello. Allegri gli ha affidato compiti da veterano, schierandolo da titolare in gare pesantissime come il derby e la sfida contro la Lazio, e il numero 33 ha risposto sempre con una sicurezza quasi inattesa per un ragazzo che ha appena compiuto 19 anni.

La sua evoluzione è evidente, corsa, aggressività, senso della posizione, capacità di reggere duelli fisici e di restare lucido nelle situazioni più delicate. Prestazioni che gli sono già valse elogi unanimi e, soprattutto, fiducia assoluta da parte dello staff tecnico. La partita contro la Lazio, in cui è stato premiato come MVP, è soltanto l’ultima conferma: Bartesaghi non è più un giovane da far crescere, è già un titolare credibile, un asset del presente oltre che del futuro rossonero. Il Milan ha trovato un terzino moderno, affidabile e con margini di miglioramento enormi. E se questo è solo l’inizio, il percorso di Bartesaghi può davvero diventare una delle storie più belle di questa stagione.

