Dopo l’inizio horror di stagione contro la Cremonese in casa Milan sembra essere cambiato tutto, ma Allegri e i suoi ragazzi restano con i piedi per terra, riaffermando che l’obiettivo era e resta quello di tornare tra le prime 4 della classifica. Ma è davvero questo il pensiero dell’ambiente rossonero o il Mister e la società preferiscono nascondere le reali ambizioni per non esaltarsi e rischiare il flop? I dati lo dicono chiaramente, dalla seconda giornata di campionato in poi, i rossoneri non hanno mai perso, dimostrando stabilità difensiva e attenzione ai piccoli dettagli all’interno delle partite, due aspetti che nel corso della scorsa stagione non si sono visti nonostante gli interpreti, soprattutto nel reparto difensivo, fossero gli stessi di quest’anno.
Milan, così si può sognare! Difesa al top e mentalità vincente ritrovata
Nel corso delle ultime stagioni i tifosi del Milan si sono abituati a percorsi tortuosi e complicati, come dimostrato dai 3 cambi di guida tecnica avvenuti dopo l’addio di Stefano Pioli. Fonseca e Conceicao hanno guidato una squadra che dimostrava spesso e volentieri insicurezze e disattenzioni, soprattutto a livello difensivo, come dimostrato dai 43 gol subiti solo in campionato.
Era necessario quindi affidarsi ad un maestro del calcio difensivista come Max Allegri per poter recuperare il vigore e la forza difensiva persi nel corso degli anni, come dimostrato nel corso di queste prime 13 giornate di campionato, nelle quali il Milan ha subito appena 9 gol, segnandone 10 in più avendo già affrontato grandi squadre come Inter, Napoli, Juventus, Roma e Atalanta. Sotto la guida del nuovo mister Pavlovic e Tomori si stanno esaltando e offrendo prestazioni importanti e Matteo Gabbia, sempre più leader, sta meritando la convocazione in Nazionale.
Paradossalmente i rossoneri sembrano essere molto più in fiducia quando affrontano le cosiddette “big” e più in difficoltà invece quando affrontano le “piccole”, ma la strada verso una stagione soddisfacente sembra essere ben segnata e gran parte del merito va sicuramente assegnata a Massimiliano Allegri, che ha riportato entusiasmo e fame nel gruppo Milan dopo l’anonimato (Supercoppa a parte) delle ultime stagioni, rimanendo sempre con i piedi per terra e dichiarando che i rossoneri giocano innanzitutto per riprendersi la Champions, poi si vedrà da Febbraio in poi. I tifosi possono sognare lo Scudetto? Troppo presto per dirlo, ma il cammino intrapreso sembra essere quello giusto.
Milan, è il momento di parlare di obiettivo Scudetto? L’analisi
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