Milan, Federico Chiesa: ” Thiago Motta mi disse che non facevo parte del progetto”. Federico Chiesa, fresco vincitore della Premier League con il Liverpool, ha rilasciato un’intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport. Di seguito, le dichiarazioni dell’ex attaccante della Juventus.
L’ADDIO ALLA JUVE – “Non mi è mai stato proposto un rinnovo. Ci sono stati alcuni contatti per discuterne dopo l’Europeo, ma poi non ho più ricevuto alcuna comunicazione.”
THIAGO MOTTA – “Quando sono tornato dalle vacanze dopo il mio matrimonio, Thiago mi ha detto chiaramente: ‘Non fai parte del progetto, cerca un’altra squadra’. Tuttavia, provo un grande affetto per la Juventus e per i suoi tifosi.”
FUORI ROSA – “I mesi fuori rosa sono stati un’umiliazione? No, perché mi sono allenato con altri giocatori nella stessa situazione. Sono stati chiari fin dal primo giorno: ho lavorato per la squadra per due settimane, poi Thiago Motta ha deciso di non volermi più. Sono un professionista e ho continuato ad allenarmi per trovare un’altra squadra. È stato un dispiacere, perché tengo molto alla Juventus e pensavo di poter ancora dare tanto.”

RISPETTO – “Sono stato alla Juve per quattro anni, sempre comportandomi correttamente, ma la decisione è stata loro. Anche se ero fuori rosa, ho potuto allenarmi nelle migliori condizioni, ma mi sono mancate le partite amichevoli. Al Liverpool ho dovuto ricominciare da capo, e questo mi ha penalizzato.”
ALLEGRI – “Se ne sono dette molte, ma io ho un grande rispetto per Max: mi ha dato tanto. L’anno scorso ero partito forte. È un vincente e, per me, il Milan rappresenta una scelta importante. Lui mi ha fatto capire che potevo giocare come seconda punta, ampliando i miei orizzonti. Sousa mi ha fatto esordire in Serie A e con Mancini ho raggiunto il punto più alto all’Europeo, ma Allegri mi ha dato molto in termini di crescita personale e stile di gioco. A settembre mi ha chiamato per farmi un in bocca al lupo prima della partita contro il Liverpool. È stato davvero molto gentile.”
“Sento di aver dato il massimo a Torino, nonostante l’infortunio abbia interrotto il mio percorso di crescita. Potevo migliorare, ma non mi è stata data l’opportunità; l’allenatore ha scelto una strada diversa.” Milan, Federico Chiesa: ” Thiago Motta mi disse che non facevo parte del progetto”.
VLAHOVIC – “Lo vedrei bene in Premier? Sì, ma soprattutto spero che possa fare una scelta che lo renda felice e gli consenta di dimostrare il suo valore. Dusan è un grande giocatore, ma il futuro è ancora tutto da scrivere.”
IL 10 A YILDIZ – “Il numero 10 alla Juve è un simbolo importante. Kenan è un ragazzo intelligente e determinato. Il 10 calza a pennello sulle sue spalle, ma rappresenta anche una grande responsabilità, visto che l’hanno portato campioni come Del Piero e Platini. Kenan ha il talento necessario per raggiungere quel livello nella sua carriera.”
TONALI – “Lui alla Juve? Sarebbe un colpo straordinario, un giocatore eccezionale che sta dimostrando tutto il suo valore al Newcastle”.
DOUGLAS LUIZ – “Deluso? Succede, è solo una questione di ambientamento. Douglas è un giocatore forte, è stata una buona scelta acquistarlo”.
CONTE – “Chi sceglie Conte, come Allegri, aumenta le possibilità di vincere lo Scudetto, e a Napoli lo ha dimostrato ancor di più. È un vincente e ovunque vada ottiene risultati, proprio come Max e Ancelotti.” Milan, Federico Chiesa: ” Thiago Motta mi disse che non facevo parte del progetto”.
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