Milan, Gerry Cardinale: “Berlusconi 2.0? Voglio innovare, ma tutto è più caro”. Gerry Cardinale, numero uno del Milan tramite il fondo RedBird Capital & Partners, ha tracciato una linea forte per il futuro del club rossonero. Intervistato recentemente, ha spiegato che l’ambizione è quella di incarnare un “Berlusconi 2.0” nel mondo del calcio moderno: innovazione, visione e coraggio imprenditoriale. Tuttavia, ha chiarito che oggi “non si può più fare come allora”: i costi sono lievitati, ci sono fondi sovrani e miliardi in gioco.
Cardinale ha anche evidenziato un approccio finanziario più razionale: quando ha acquistato il Milan, lo ha fatto a un multiplo di 3,5 volte i ricavi, contro valori superiori per Manchester City o Chelsea. Questo per sottolineare che si possono ottenere risultati senza la spesa sconsiderata.
In un contesto in cui la Premier League domina per entrate e visibilità, Cardinale considera la Serie A “la lega più competitiva” ma anche quella meno premiata. L’obiettivo è trasformare il Milan in un modello globale: nuovo stadio, marchio internazionale e utili, non solo titoli.
Così il Milan guarda al futuro con equilibrio: innovare sì, “alla maniera di Berlusconi” sì, ma con i piedi per terra. Il tempo delle spese “alla vecchia” è finito. Ora si punta su sostenibilità, struttura e crescita nel lungo termine. Milan, Gerry Cardinale: “Berlusconi 2.0? Voglio innovare, ma tutto è più caro”.
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