Bruno Mora: il “mago” della fascia destra rossonera
Milan, i personaggi che hanno fatto la storia: Bruno Mora. Bruno Mora nasce il 29 marzo 1937 a Parma. Cresciuto nella Giovane Italia, una rappresentativa della sua città natale, nel 1957, a quindici anni, si trasferisce da solo a Genova, dove vive presso una famiglia locale e gioca con la Sampdoria, che lo aveva visionato durante uno degli incontri disputati a Parma. Con i blucerchiati diventa ben presto titolare e vi gioca per tre stagioni, disputando 76 partite e segnando 21 gol. Nel 1960, la Juventus lo acquista e per le successive due stagioni resta a Torino, vincendo uno scudetto. Nell’estate del 1962, voluto fortemente da Rocco e Viani, è protagonista di un discusso scambio con Sandro Salvadore ed approda al Milan.
Il periodo al Milan: trofei e impatto
Con il Milan, Mora vince subito la Coppa dei Campioni nel 1963, superando il Benfica nella finale di Wembley. Nella successiva edizione di Coppa Intercontinentale, è uno dei protagonisti principali nella triplice sfida contro il Santos di Pelé, segnando un gol sia nel primo incontro a San Siro che nella seconda partita al Maracanã. Sebbene i brasiliani si aggiudichino il trofeo, la sua prestazione rimane memorabile. Nelle tre stagioni successive, Mora si conferma titolare, risultando un tassello fondamentale nel Milan di metà anni Sessanta, con cui raggiunge un terzo e un secondo posto in Serie A rispettivamente nel 1963-64 e 1964-65.
Caratteristiche tecniche
Soprannominato “mago della fascia destra”, Mora era noto per la sua velocità, i dribbling e i cross precisi, che arricchivano il gioco offensivo del Milan. La sua capacità di saltare l’uomo e fornire assist decisivi lo rendeva un’arma letale sulle corsie esterne.
Dopo il Milan
Nel 1965, una grave frattura di tibia e perone, causata da uno scontro con il portiere del Bologna Giuseppe Spalazzi, gli impedisce di partecipare al Mondiale del 1966 e compromette la prosecuzione della sua carriera ad alti livelli. Rientrato in campo dopo 10 mesi, non riesce più a giocare con continuità e perde il posto di titolare. Nonostante ciò, Mora aggiunge 35 ulteriori presenze e 6 reti nelle ultime tre stagioni con i rossoneri, nelle quali vince una Coppa Italia nel 1966-67, uno scudetto e una Coppa delle Coppe nella stagione 1967-68 e una seconda Coppa dei Campioni nel 1968-69. Complessivamente, con il Milan disputa 148 partite segnando 33 gol.
Dopo il ritiro, conclude la sua carriera agonistica con il Parma nelle serie minori. In carriera ha totalizzato complessivamente 245 presenze e 62 reti in Serie A. È deceduto il 10 dicembre 1986 all’età di 49 anni.
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