Il presidente del Marsiglia è tornato a parlare di Adrien Rabiot, ceduto al Milan nel corso dell’ultimo giorno di mercato estivo
Pablo Longoria, presidente dell’Olympique Marsiglia, è tornato a parlare pubblicamente della vicenda che ha coinvolto Adrien Rabiot dopo la lite degenerata con il compagno Jonathan Rowe ai microfoni de La Provence. Il Marsiglia ha messo sul mercato e ceduto i due autori, definendo l’accaduto come qualcosa che ha superato “limiti accettabili” in termini di comportamento in uno spogliatoio.
Longoria ha dichiarato quanto sia stato difficile prendere certe decisioni, soprattutto dopo aver perso un giocatore che la stagione prima era stato tra i più importanti. Ma ha aggiunto che quando si è arrivati a un “punto di non ritorno”, era necessario agire per il bene del gruppo.
L’addio di Rabiot: motivazioni e conseguenze
L’OM ha giudicato l’episodio troppo grave per restare senza conseguenze. Longoria ha parlato di uno “spogliatoio stravolto”, di una decisione dolorosa ma inevitabile, e ha difeso la linea adottata come scelta coerente con la tutela dell’istituzione Marsiglia.
La cessione di Rabiot al Milan non è quindi frutto soltanto di tattica di mercato, ma del bisogno del Marsiglia di ristabilire disciplina e ordine. Longoria ha ammesso che il club ha perso “il miglior giocatore della squadra” ma che non cambierebbe idea: le decisioni prese sono state convinte e necessarie.
Milan, il presidente del Marsiglia torna a parlare di Rabiot

