MILAN-JUVENTUS PRIMAVERA – Il big match del Vismara prende la strada rossonera nel giro di cinque minuti. Tanto basta al Milan per passare dall’equilibrio al doppio vantaggio e mettere la Juventus davanti a una partita completamente diversa da quella immaginata in avvio. Prima Tartaglia, poi Cullotta: due gol arrivati a ridosso dell’intervallo che cambiano la fisionomia della sfida e consegnano alla Primavera di Renna una vittoria pesante. Il 2-0 sui bianconeri non nasce però solo dalla fiammata del primo tempo: dopo aver colpito, il Milan sa anche difendere ciò che ha costruito e chiude la terza giornata ancora imbattuto.
Nolli serve sia Tartaglia che Cullotta
Il Milan parte senza forzare i tempi, lasciando che sia la Juventus a provare per prima a prendere campo. I bianconeri si fanno vedere con Corigliano, ma il suo tentativo termina alto. Dall’altra parte, i rossoneri cominciano a trovare spazio soprattutto quando riescono ad allargare il gioco. Domniței è tra i più attivi e, dopo una prima occasione, sfiora il palo con una conclusione di sinistro. Il Milan cresce così gradualmente, fino a trovare nella parte finale del primo tempo i due episodi che indirizzano la partita.
Al 34’ arriva il vantaggio. Luca Nolli riceve sulla destra, lavora il pallone e mette al centro con il mancino. Sul lato opposto arriva Tartaglia, che non aspetta nemmeno che il pallone tocchi terra: coordinazione e conclusione al volo, con il pallone che termina alle spalle di Huli. Per Tartaglia, classe 2008 e nato a Milano, è il secondo gol in campionato. Il centrocampista, impiegato in questa gara in una posizione più arretrata, aveva già trovato la rete nella giornata inaugurale contro il Torino, sbloccando la sfida poi vinta dal Milan per 3-2. A Vismara si ripete così ancora una volta, questa volta con una soluzione che vale il vantaggio contro la Juventus.
I bianconeri non hanno nemmeno il tempo di riorganizzarsi. Cinque minuti dopo arriva infatti il raddoppio, ancora con Nolli protagonista. Questa volta da calcio piazzato: il cross arriva in mezzo all’area e Andrea Cullotta anticipa la difesa con un colpo di testa preciso. Il capitano prende il tempo ai giocatori juventini e mette dentro il 2-0. Per il difensore classe 2008 è il primo gol con la Primavera rossonera. Cullotta è al Milan da undici stagioni e nel dicembre scorso ha firmato il suo primo contratto da professionista, entrando nel progetto Milan Futuro. Anche contro il Cesena, nella seconda giornata, era stato lui a indossare la fascia da capitano. Oggi, oltre alla responsabilità, ci mette anche la firma sul risultato.
La Juve prova a valicare il muro rossonero
Il Milan va all’intervallo sul 2-0 e nella ripresa cambia soprattutto il modo di vivere la partita. La Juventus prova ad alzare il baricentro e cerca con maggiore insistenza la porta di Catalano, mentre i rossoneri arretrano leggermente e si concentrano sulla gestione del vantaggio. Ceppi prova a riaprire la gara con una conclusione che termina fuori, mentre il Milan continua a difendere con ordine e senza concedere occasioni sufficienti per rimettere in discussione il risultato.
Nel finale arriva anche l’ingresso di Vincent Ibrahimović. All’88’ Renna manda in campo il centrocampista classe 2008 al posto di Geroli, affidandogli gli ultimi minuti della sfida. Per il figlio di Zlatan è così un’altra presenza con la Primavera rossonera in questo avvio di stagione.
Quando arriva il triplice fischio, il 2-0 fotografa una partita costruita soprattutto nella parte finale del primo tempo. Il Milan ha saputo aumentare progressivamente la propria incisività fino a trovare due reti in cinque minuti, per poi gestire nella ripresa il vantaggio conquistato. Dopo il 3-2 al Torino e l’1-1 di Cesena, i rossoneri tornano così alla vittoria e salgono a sette punti dopo tre giornate, rimanendo imbattuti in questo avvio di Primavera 1. Il successo porta il Milan in testa insieme a Parma, Inter e Roma, in attesa delle altre gare della giornata. Per la Juventus, invece, arriva la prima sconfitta del campionato dopo i pareggi contro Parma e Como: i bianconeri restano ancora alla ricerca della prima vittoria.

