Massimiliano Allegri lancia un messaggio chiaro dopo Milan-Juventus. Ai microfoni di DAZN, il tecnico rossonero ha fatto il punto sulla corsa Champions e sul momento della squadra, soffermandosi anche su Pulisic e Leao.
“Un altro passettino verso la Champions League. La distanza dalla Juventus è importante, mancano sei punti (forse anche meno). Nella gestione finale avete rischiato qualcosa, soprattutto sul possesso della Juventus”.
Nella gestione complessiva della partita è soddisfatto oppure si aspettava qualcosa in più, soprattutto dagli attaccanti, visto che le occasioni sono state poche?
“È stata una partita equilibrata, molto tattica. La Juventus pressava molto alta e anche noi abbiamo avuto le nostre situazioni, così come loro. La squadra ha difeso molto bene, a parte un cross dove hanno colpito di testa. Quindi c’è da essere contenti del punto, perché ci consente di fare un passettino in avanti. Ora mancano quattro partite e, ad oggi, per la matematica bisogna vincerne due. L’atteggiamento della squadra è stato giusto: sono partite equilibrate, dove un episodio può condizionare il risultato. Credo sia un pareggio giusto”
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Le situazioni più pericolose sono arrivate sulle ripartenze?
“Sì, diciamo che con l’Udinese avevamo già sofferto molto in quel senso. Oggi abbiamo perso due o tre palloni e loro sono molto bravi tecnicamente. Però abbiamo difeso bene, anche in inferiorità numerica. I ragazzi non hanno nulla da rimproverarsi. È chiaro che nel primo tempo potevamo avere più qualità nel palleggio per chiudere meglio le azioni”
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Lei ha preso la squadra dopo l’ottavo posto dell’anno scorso e ha centrato l’obiettivo Champions. Complimenti. Le chiedo di Rafa Leão: perché non ha continuità? Lei come lo vede in allenamento?
“Anch’io sono un estimatore di tutti i miei giocatori. Oggi Rafa ha fatto una buona partita, una delle migliori a livello di prestazione. Poi è chiaro: sono giocatori che devono determinare. Lui ha fatto assist e qualche gol, ma non si può pensare che abbia continuità costante. Sono quei giocatori che si accendono a momenti. Oggi ha lavorato bene anche in fase difensiva, ha avuto un buon atteggiamento. Ha fatto anche un paio di accelerazioni importanti, cosa che ultimamente non gli riusciva. Direi che oggi è stata una delle sue migliori prestazioni”
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Parliamo di Pulisic : sembra più in difficoltà rispetto al passato. Cosa gli sta succedendo?
“È un ragazzo molto sensibile. In questo momento il fatto di non fare gol lo condiziona un po’. È un giocatore che soffre di più il contatto fisico e, giocando senza un vero centravanti, ne risente ancora di più. Io devo dare equilibrio alla squadra per raggiungere l’obiettivo. È chiaro che con due punte potrebbe essere penalizzato, ma deve stare tranquillo: da qui alla fine ci darà una mano”
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Siete a +6 sul quinto posto: quanto manca alla Champions?
“Ad oggi mancano due vittorie. Poi vediamo cosa succede domenica. Dobbiamo migliorare nella gestione degli ultimi 25 metri, nei tempi di gioco e nei passaggi. In alcune situazioni potevamo fare meglio“
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Questo punto la rende più tranquillo?
“Il risultato è la somma dei punti. Questo è un punto importante perché riduce il margine: non ne mancano più sette, ma sei. Spero non si arrivi all’ultima partita per la matematica. Ora dobbiamo preparare bene la gara contro il Sassuolo, perché sono partite completamente diverse, con ritmi differenti”

