Nazionali indigeste per il Milan: tra infortuni, viaggi interminabili e rientri last minute, Allegri deve fare i conti con mille difficoltà
La pausa per le Nazionali si conferma ancora una volta una vera e propria maledizione per il Milan. Ogni volta che il campionato si ferma, a Milanello si trattiene il fiato. Viaggi infiniti, impegni ravvicinati e, soprattutto, infortuni: un mix letale che puntualmente complica i piani di Massimiliano Allegri. E in vista della delicata sfida contro la Fiorentina, il tecnico rossonero dovrà fare i conti con una situazione tutt’altro che semplice.
L’elenco degli acciaccati si allunga di giorno in giorno. Dopo i problemi accusati da Christian Pulisic, Pervis Estupiñán e Alexis Saelemaekers, anche Adrien Rabiot e Rafael Leao sono finiti sotto osservazione. Il centrocampista francese ha saltato l’ultimo allenamento con la Nazionale a causa di una botta al polpaccio e il ct Didier Deschamps ha preferito non rischiarlo nell’ultima sfida contro l’Islanda: “È solo precauzione, ha preso un colpo e serve ancora un po’ di tempo per recuperare”, ha spiegato. Niente di grave, ma al Milan tengono le dita incrociate: Rabiot è troppo importante nell’equilibrio di Allegri e perderlo proprio ora sarebbe un colpo pesante.
Più tranquilla, invece, la situazione di Leao ma anche qui la prudenza è d’obbligo. Dopo aver superato l’elongazione al polpaccio destro che lo aveva tenuto fermo per cinque partite, il portoghese è stato risparmiato dall’ultimo impegno del suo Portogallo contro l’Ungheria. Nessuna nuova ricaduta, solo gestione dei carichi di lavoro. Leao è già rientrato a Milano e tornerà ad allenarsi tra lunedì pomeriggio e martedì ma l’incubo degli stop muscolari non è ancora del tutto alle spalle.
Le notizie peggiori arrivano però dagli esterni. Alexis Saelemaekers ha riportato una lesione muscolare al flessore durante la gara con la Macedonia del Nord e resterà fuori almeno un mese. Per il belga, che stava ritrovando spazio e continuità, si tratta di una brutta battuta d’arresto. Pervis Estupiñán, invece, si è fermato nell’amichevole tra Ecuador e Stati Uniti per un dolore alla caviglia sinistra: le prime valutazioni non sono incoraggianti e il rischio forfait contro la Fiorentina è altissimo.
Come se non bastasse, il calendario delle Nazionali lascia poco respiro. Gli ultimi a tornare a Milanello saranno proprio i protagonisti delle trasferte transoceaniche: Pulisic (Stati Uniti), Estupiñán (Ecuador) e Santiago Gimenez (Messico). Tutti e tre scenderanno in campo nella notte italiana tra martedì e mercoledì e rientreranno in Italia soltanto venerdì, a 48 ore dalla gara contro la Fiorentina. Preparare una partita così delicata con metà attacco in volo intercontinentale non è certo lo scenario ideale.
Una pausa da dimenticare per il Milan
In casa Milan si attende con impazienza la fine di questa sosta. Giovedì segnerà la “liberazione”: il ritorno alla normalità, agli allenamenti e, soprattutto, alla Serie A. Fino ad allora, però, il club rossonero resta in allerta, con la speranza di non dover aggiornare ancora la lista degli indisponibili.
Ogni volta che il calendario concede una pausa, il Milan sembra pagare un prezzo altissimo. Stavolta, la sosta per le Nazionali si è trasformata nell’ennesima trappola: una serie di imprevisti che rischiano di condizionare pesantemente il cammino verso la sfida con la Fiorentina e, più in generale, l’equilibrio della squadra di Allegri.
Le Nazionali, per il Milan, restano un tabù difficile da spezzare.
Milan, la “maledizione” delle nazionali continua…
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