Milan, Youssouf Fofana sta stupendo con Massimiliano Allegri, ma rimane un fattore dove può dare tanto di più
Il Milan ha di certo rubato l’occhio dei tifosi in queste prime cinque giornate di campionato. La tattica di Allegri, la maestria di Modric e le sgaloppate di Rabiot che hanno ridato linfa al centrocampo. Eppure in una squadra di calcio la differenza la fa il così detto lavoro sporco. La fase di non possesso, recuperare i palloni e usare il fisico, tutte caratteristiche che possiede Youssouf Fofana. L’ormai ex giocatore del Monaco, in due stagioni da rossonero, ha dato dimostrazione delle sue caratteristiche da mediano e, nonostante tutto, da playmaker quando serve.
In due anni dalle parti di Milanello, sono ad esempio 11 gli assist messi a segno (6 nello scorso campionato) a dimostrazione della duttilità sottovalutata del nazionale francese. Ecco, in un centrocampo in cui Modric fa magie col pallone e Rabiot alimenta l’entusiasmo dei tifosi, è difficile farsi notare, eppure Youssouf è utile quanto (forse più) di loro. Rimane comunque un fattore: per vincere bisogna macinare kilometri sul campo.
Milan, lavoro extra per Youssouf Fofana? Più kilometri per liberare Modric
Fofana sarà chiamato a mostrare i muscoli in mezzo al campo: è lui il mediano più dedito alla fase di copertura e Allegri gli chiederà uno sforzo doppio. Dovrà fare da schermo davanti alla difesa e, al tempo stesso, coprire le spalle a Modric, che resterà più concentrato sull’impostazione del gioco. Sarebbe un favore prezioso, perché contro il Napoli erano stati proprio Luka e Rabiot i centrocampisti rossoneri con il chilometraggio più alto. Modric ha percorso oltre 11 km, Adrien addirittura 11,3, mentre Fofana si è fermato a 9 per via della sostituzione. Questa volta servirà da lui un apporto più continuo e generoso.
Allegri non intende stravolgere i suoi tre pilastri di centrocampo, ma Fofana dovrà alzare l’intensità per garantire equilibrio. Modric merita di prendersi una partita più “pulita” in regia, senza dover affrontare un’altra maratona logorante come quella di domenica scorsa (vedere l’anagrafe). La sua qualità va preservata per accendere le giocate decisive, mentre l’interdizione dovrà ricadere soprattutto sugli altri. Rabiot, con la sua corsa e il suo passato bianconero, avrà un ruolo altrettanto cruciale. Allegri si affiderà dunque all’intraprendenza di chi conosce bene i segreti degli avversari, sperando in un Fofana formato diga
Milan, lavoro extra per Youssouf Fofana? Il confronto con Modric e Rabiot
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