Il nuovo acquisto rossonero Christopher Nkunku ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Dazn, parlando del suo approdo al Milan e della stagione in corso. Ecco le sue parole: Milan, Christopher Nkunku: “É stato facile scegliere il Milan. Sono in un grande club”

Sul Milan: “Penso che sia stato facile scegliere il Milan erché è un grande club, un club storico. Il progetto per me era quello giusto e non vedo l’ora di iniziare. Credo sia stato il momento giusto per trasferirmi qui dal Chelsea. Sono molto contento della mia scelta“
Sulla SerieA: “Per me è tutto nuovo, ho bisogno di scoprirlo da me. Sono entusiasta di poter giocare, di sentire questa atmosfera perché penso che sia differente rispetto agli altri paesi. Sono felice. Ho parlato un po’ con Maresca, mi ha parlato solo bene
Sulla squadra: “Voglio scoprirlo passo dopo passo. Ora la maggior parte dei miei compagni sono in nazionale, ci stiamo allenando e quando torneranno inizierò a conoscerli ed allenarmi con loro. Abbiamo una partita tra due settimane e penso che ogni partita sia importante. Ma ora la cosa più importante è essere pronti ed essere in forma e farmi trovare pronto“.
Sul suo momento: “Al momento sicuramente non sono nella mia forma migliore ma lavoro per questo e presto sarò pronto per giocare”.
Sui ricordi del Milan: “Parlando di giocatori dico Kaká, Ronaldinho, anche Ibrahimovic. Ho giocato con lui nel PSG, così come ho giocato al PSG e al Chelsea con Thiago Silva. Ho parlato con Thiago ed era contento che venissi al Milan“
Sui calciatori francesi del Milan: “Sì, parlavamo anche prima che venissi qua. Ok che ci sono molti giocatori francesi ma la cosa importante è la squadra, non solo i calciatori francesi. Devo adattarmi a tutti loro e questo è più facile quando un giocatore francese in squadra. Ma come ho detto, la cosa più importante è essere connesso con tutti i miei compagni di squadra“.
Su Leao: “Ci siamo incontrati nello spogliatoio. Sa molto bene il francese, quindi possiamo parlare insieme”.
Sull’esultanza con i palloncini: “L’ho fatta per mio figlio. Ricordo che stavo guardando le mie foto e lui giocava con la palla… Voleva sempre giocare con la palla ma ai tempi era davvero piccolo, non poteva giocare con una palla normale. Allora giocavamo con un palloncino e ho pensato che se avessi segnato avrei fatto questa esultanza per lui. E l’ho fatto. Farla anche al Milan? Speriamo, prima devo segnare”.

