Milan, l’ex Liverpool svela: “Salah scelto grazie ai dati”. Ecco come. Ian Graham, ex Chief Analyst del Liverpool, ha recentemente rivelato un dettaglio fondamentale dietro uno dei colpi più azzeccati del club inglese: l’acquisto di Mohamed Salah. “Non fu solo un’intuizione di Klopp”, ha spiegato Graham durante un’intervista a Sky Sport, “ma una decisione supportata da un sistema di analisi dati molto avanzato”. ([turn0search0])
Secondo le sue parole, la dirigenza dei Reds aveva in shortlist almeno quattro giocatori per quel ruolo esterno, con Salah inizialmente non in cima alla lista. Il motivo? Il rendimento altalenante al Chelsea e una carriera in evoluzione. Tuttavia, il team di scouting interno raccolse dati su velocità, pressing, dribbling e situazioni di 1-vs-1; emergendo che Salah segnava più di quanto suggerisse la percezione iniziale. Graham racconta come quella mole di dati servì a “giustificare” agli occhi della proprietà americana l’investimento superiore ai 40 milioni di sterline.
La rivelazione a sorpresa
La rivelazione ha un valore doppio: da un lato illumina l’efficacia dei processi analitici nel calcio moderno; dall’altro offre spunti interessanti anche per club come il Milan. Se il club rossonero vuole competere a livello europeo, dovrà sempre più integrare analisi dati e scouting tradizionale. Il rendimento degli acquisti e la loro valorizzazione non possono più basarsi solo su intuizioni o nomi altisonanti.
Il modello adottato da Liverpool – accumulare metriche, incrociare performance e contesto – potrebbe diventare un punto di riferimento per le strategie future anche in Italia. Per il Milan, capire questi meccanismi potrebbe significare acquistare non solo un nome, ma un giocatore adatto alla squadra e al sistema. In un mercato sempre più competitivo e sofisticato, chi saprà leggere i numeri avrà un vantaggio concreto. Milan, l’ex Liverpool svela: “Salah scelto grazie ai dati”. Ecco come.
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