Il giornalista Luca Bianchin, parlando delle scelte a centrocampo del Milan per la prossima stagione, ha fatto il punto su Loftus Cheek
A margine di una stagione assolutamente negativa tra infortuni e prestazioni sottotono, Ruben Loftus Cheek deve cercare di ritagliarsi uno spazio nel nuovo Milan di Massimiliano Allegri, che potrebbe trovare nell’inglese un po’ della fisicità e delle cattiveria necessarie per vincere le partite. Il giornalista della Gazzetta dello Sport, Luca Bianchin, ha detto il suo parere sulla situazione a centrocampo del Milan, riservando una riflessione sulla situazione di Loftus Cheek, il quale dopo una stagione da 28 presenze con 0 gol e un solo assist ed una media voto di 6.82 secondo Sofascore, potrebbe riemergere. I tifosi si aspettano di rivedere il giocatore che ha incantato San Siro alla sua prima stagione sotto la guida di Stefano Pioli, che gli aveva dato un ruolo quasi da trequartista in grado di spaccare in due le difese avversarie grazie alla sua fisicità.
Milan, le parole di Luca Bianchin su Loftus Cheek
Nel corso di un video pubblicato sul profilo Instagram della Gazzetta dello Sport, il giornalista ha fatto il punto su Loftus Cheek, ecco le sue parole:
“Ruben Loftus-Cheek può essere il giocatore chiave del Milan di Allegri. L’inglese ha giocato solo dieci partite da titolare nell’ultima stagione con il Milan: sia con Fonseca, sia con Conceiçao è stato periferico. Zero goal in tutta la stagione. Eppure guardate il nuovo centrocampo del Milan: senza Tijjani Reijnders ad Allegri servirà un giocatore capace di strappare, di ripartire quando serve e mettere fisicità. Modric è un fenomeno ma non è quel tipo di giocatore e anche Fofana lo è soltanto in parte, al Milan ha sviluppato soprattutto la parte difensiva”.
Continua Bianchin: “Loftus-Cheek invece è a un bivio: è già riuscito due volte in carriera a essere un giocatore totale. Una con Pioli, che lo ha voluto al Milan e lo ha fatto giocare praticamente sempre e una sera in Champions contro il PSG Loftus-Cheek sembrava Superman; l’altra al Chelsea con Sarri che è tornato alla Lazio e ha detto che a centrocampo sono un po’ corti. Loftus-Cheek è un tipo un po’ particolare: parla di meditazione, legge i libri del Dalai Lama e l’ultima partita apparizione pubblica l’ha fatta al Roland Garros. È un grande appassionato di tennis e il tennis offre una buona metafora: al Milan ha stravinto il primo set, dieci gol nel primo campionato, e straperso il secondo con una stagione davvero deludente. Il terzo set è quello decisivo, tra due lunedì si comincia”

Milan, Bianchin su Loftus Cheek: “Potrebbe tornare utile con Allegri, ecco perchè”
LEGGI ANCHE Calciomercato Milan, Fabrizio Romano: “L’Al Hilal vuole chiudere per Theo Hernandez”

