Il telecronista e giornalista Pierluigi Pardo ha commentato la prestazione del Milan contro il Bologna, lasciando spazio ad una riflessione
Nel “day after” della vittoria per 1-0 contro il Bologna, che ha portato il Milan ai primi tre punti casalinghi della stagione e ha segnato il primo gol in Serie A per Modrić con la maglia rossonera, il giornalista Pierluigi Pardo è intervenuto via Instagram per esprimere la sua opinione sul nuovo Milan di Allegri.
Pardo ha detto:
«Il Milan di Allegri ha vinto. Ha vinto una partita nella quale la grande protagonista è stata la qualità di alcuni uomini chiave, Modric su tutti ma anche Pulisic quando è entrato e Rabiot che ha dato il suo contributo. E questo lascia pensare che il Milan che vedremo, il Milan che sta provando a costruire Massimiliano Allegri sia molto distante da quello stereotipo che in tanti gli hanno affibbiato di un allenatore primitivo, difensivo, da corto muso».
Ha aggiunto poi:
«In parte era anche vero ma io sono convinto che questa non sia una scelta, una filosofia di fondo dell’allenatore livornese che, in alcuni momenti della sua carriera, ha giocato un calcio estetico, bello e aggressivo. I giocatori ce li ha e la squadra è stata costruita in questo modo: le incognite sono legate all’età e alla condizione fisica ma intanto si è vista una qualità tecnica».
Cosa significa per il Milan in questa stagione
Il commento di Pardo è significativo perché evidenzia come il Milan stia cercando di scrollarsi di dosso l’immagine di squadra che “gioca solo di rimessa” o che fa del pragmatismo estremo la sua cifra tattica.
Dopo la sconfitta alla prima giornata contro la Cremonese, le vittorie contro Lecce prima e Bologna poi hanno mostrato sprazzi del Milan che Allegri vuole costruire: gioco di qualità, leadership da giocatori esperti come Modrić, inserimenti importanti (come quello di Pulisic) e contributi concreti anche da centrocampisti come Rabiot.
Le incognite restano: l’età di alcuni elementi chiave, la condizione fisica dopo la preparazione estiva e la rosa che, pur rafforzata, dovrà trovare equilibrio tra entusiasmo e continuità. Ma l’impressione è che il Milan non voglia limitarsi a difendere o ripartire, bensì provare a imporre la propria idea, con tecnica e identità, almeno nei momenti favorevoli delle partite.
Milan, ma quale corto muso! Pardo fa il punto sui rossoneri
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