Mike Maignan è sempre più il simbolo del Milan di Massimiliano Allegri. Non solo per le sue parate decisive, ma per la leadership che incarna in ogni dettaglio, dentro e fuori dal campo. Il portiere francese, arrivato per raccogliere l’eredità di Donnarumma, è diventato rapidamente un punto fermo della squadra e uno dei migliori interpreti del ruolo a livello mondiale. Contro il Napoli ha ricordato a tutti il suo valore con interventi straordinari. Sei parate, un dato che non raggiungeva addirittura dall’aprile scorso contro la Fiorentina. Numeri che testimoniano quanto sia tornato ad essere un baluardo insuperabile. La sua sicurezza tra i pali si riflette sull’intero reparto difensivo, diventato tra i più solidi del campionato. Ma oltre all’aspetto tecnico c’è quello umano. Maignan è oggi un vero leader dello spogliatoio, capace di trascinare i compagni e rappresentare lo spirito rossonero. Proprio per questo, il suo futuro tiene banco: il contratto scade a giugno e il rischio di perderlo a parametro zero è concreto. Milan: Mike Maignan, leader e muro. Il Diavolo si aggrappa al suo numero uno

Il Milan spera che l’influenza di Allegri e la crescita del progetto possano convincerlo a restare. Trattenere Maignan significherebbe molto più che blindare la porta. Vorrebbe dire conservare l’anima e il cuore pulsante di questo Milan, pronto a inseguire traguardi sempre più ambiziosi.

