Milan, Mkhitaryan: “Australia? Scelta folle. Ma giochiamo lo stesso”. Henrikh Mkhitaryan, centrocampista dell’Inter, ha acceso il dibattito sul calcio moderno con parole nette a margine della presentazione del suo libro autobiografico La mia vita sempre al centro, svoltasi a Milano. Interrogato sul match di Serie A tra Milan e Como, che si disputerà a gennaio in Australia, ha risposto senza filtri:
«È un po’ folle andare a giocare in Australia, viaggiare 24 ore e affrontare il fuso orario per una partita ufficiale. Ma non possiamo lamentarci: siamo pagati per giocare».
Una dichiarazione che ha fatto rapidamente il giro dei media, alimentando un dibattito già acceso tra tifosi e addetti ai lavori. La trasferta australiana, infatti, rientra nelle strategie della Lega Serie A per internazionalizzare il prodotto, ma comporta grandi sacrifici fisici e logistici per i giocatori.
Il Milan, protagonista di questa scelta innovativa, si troverà a gestire non solo una partita, ma anche un viaggio intercontinentale nel cuore della stagione. Un impegno che potrebbe lasciare strascichi sia fisici che mentali.
Mkhitaryan, pur non coinvolto direttamente, ha dato voce a un pensiero condiviso da molti giocatori: il calcio è cambiato, e il peso delle decisioni commerciali grava sempre più sulle spalle degli atleti.
«Siamo professionisti, dobbiamo accettare anche questi aspetti», ha concluso l’armeno, sottolineando la necessità di adattarsi, pur riconoscendo i limiti del sistema.
Un messaggio indiretto anche al Milan: tra campo, marketing e sostenibilità, la vera partita si gioca ovunque. E non sempre con un pallone tra i piedi. Milan, Mkhitaryan: “Australia? Scelta folle. Ma giochiamo lo stesso”.
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