Milan, negli ultimi anni l’attacco dei rossoneri non trova pace. Senza scomodare leggende come Pippo Inzaghi e i suoi gol in Champions, molto meno basta per capire che l’attacco del Milan ha vissuto anni di profonda instabilità. L’unica certezza nel reparto, negli ultimi tre anni, è stata Olivier Giroud: protagonista assoluto dello scudetto 2022 e miglior marcatore stagionale in due annate consecutive, nonostante l’età e un utilizzo costante.
Ma con il francese volato in MLS, il Milan si ritrova ancora una volta a fare i conti con un attacco da ricostruire. Jovic è in scadenza e non sarà rinnovato. Tammy Abraham è rientrato alla Roma dopo la fine del prestito, e Divock Origi, mai realmente entrato nei cuori dei tifosi né nei meccanismi della squadra, resta un nodo da sciogliere, con ingaggio elevato e rendimento insufficiente.
La dirigenza sta cercando un profilo affidabile e pronto, in grado di garantire gol e presenza costante. Il nome di Alvaro Morata, tornato ciclicamente tra le opzioni rossonere, sembrava vicino, ma anche stavolta la trattativa è sfumata.
In questo contesto di incertezza, il Milan punta forte su Victor Boniface, attaccante del Bayer Leverkusen, per diventare il nuovo terminale offensivo del progetto. Tuttavia, tra dubbi fisici e scetticismo dei tifosi, non è ancora certo che sia la soluzione giusta.
L’attacco resta il vero punto interrogativo della nuova stagione rossonera. E senza un riferimento solido come lo è stato Giroud, la squadra rischia di pagare caro l’assenza di una punta di livello. Milan, negli ultimi anni l’attacco dei rossoneri non trova pace.
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