Forse il Milan non sarà bello da vedere, ma è tornato ad essere vincente. Sono questi i due nodi che uniscono il Diavolo al momento: uno riguarda la sua storia, fatta di vittorie e di alta classifica, fattori ora ritrovati dal Milan e che la scorsa stagione sono mancati. Ma come ci è tornato il Milan lì sopra? Grazie a Massimiliano Allegri, che non ha mai fatto del bel gioco la sua identità, ma ha sempre scelto i punti, la concretezza e i risultati. L’incontro portato a casa con la Lazio è l’emblema di questo Milan, quello di Allegri, brutto ma solido, scomodo da affrontare e soprattutto vincente.
Dopo tredici giornate il Diavolo è al primo posto insieme al Napoli, il primato in classifica non arriva per caso e il Milan può goderselo dopo essersi già tolto dal tragitto diversi big match, quasi tutti vinti. Al momento la tabella di marcia negli scontri diretti dice che i Rossoneri hanno fatto molto bene la loro parte e l’hanno fatta in puro stile “allegriano”, a dirlo sono gli stessi risultati: al “Meazza” il Milan ha, infatti, vinto per 1 a 0 contro Bologna, Roma e Lazio, senza dimenticare poi il 2 a 1 sul Napoli; fuori casa invece è arrivata la vittoria per 1 a 0 nel derby e due pareggi esterni contro Juventus e Atalanta. Col passare delle settimane si è parlato tanto di un Milan che fatica contro le piccole, d’altro canto si è parlato meno del percorso rossonero contro le big, dei suoi risultati nelle gare di cartello ed è proprio grazie a queste che il Milan ora si trova dov’è. Guardando il calendario vien quasi da pensare che il Milan potrebbe avere difficoltà nel mese di dicembre, perché in campionato di scontri diretti non ne vedrà per un po’. Torino, Sassuolo e Verona sono i prossimi avversari del Milan in Serie A, mentre a inizio gennaio ci sarà il Cagliari, tutti avversari sulla carta nettamente sfavoriti rispetto al Diavolo, ma che rispecchiano il livello delle squadre che più lo hanno messo in difficoltà. Se l’andamento nei big match affrontati dal Milan è ottimo, contro le “piccole” Allegri deve ancora trovare maggior continuità e il mese di dicembre metterà sul tavolo diversi banchi di prova di questo genere.
Milan, da Modric a Leao: gli intoccabili di Massimiliano Allegri
Prima, però, c’è il turno di Coppa Italia contro la Lazio da superare e dopo il tanto rumore e le polemiche nate nel finale dell’ultimo match vinto dai rossoneri in campionato, di sicuro i Biancocelesti vorranno prendersi la rivincita all'”Olimpico” appena cinque giorni dopo la sconfitta subita a Milano.
Chi potrà di nuovo fare male alla Lazio in Coppa? Sicuramente Rafael Leao. L’attaccante portoghese si è adattato molto bene nel ruolo di centravanti e a Roma potrebbe punire i biancocelesti con un’altro inserimento letale. Bartesaghi a San Siro ha giocato un’ottima partita contro la Lazio, il difensore classe 2005 si sta ritagliando un ruolo sempre più importante nella squadra di Allegri, che ha iniziato a preferirlo ad Estupinan e sembra intenzionato a puntare sempre di più sul 19enne di Erba. Il tutto sarà ovviamente orchestrato dal solito centrocampo rossonero, perfettamente bilanciato tra la classe di Modric, la corsa di Fofana e la presenza di un Rabiot molto cresciuto, come ribadito più volte in conferenza stampa dal tecnico livornese, che difficilmente farà turnover lì in mezzo in Coppa.
Andare all'”Olimpico” non sarà affatto una passeggiata, ma d’altro canto, al momento, per qualunque squadra sarebbe difficile affrontare questo Milan: un Milan che non sarà bello da vedere ma è vincente, un Milan che non domina le partita ma le porta a casa e che non perde dal 23 di agosto.
Milan, non sei bello ma sei tornato vincente!
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