L’attaccante del Milan Santiago Gimenez non segna da quasi un mese
Assist all’esordio e gol alla prima da titolare. Santiago Gimenez si è presentato così ai tifosi milanisti, entusiasti del suo arrivo in rossonero. Il messicano però adesso sta facendo fatica a trovare il gol che manca ormai da quasi un mese.
È il 18 febbraio e a San Siro il Milan si gioca contro il Feyenoord l’ultima chance di qualificarsi agli ottavi di Champions League. All’ex del match sono bastati 37 secondi per dare speranza ai rossoneri, partiti in svantaggio dopo l’1-0 dell’andata. Un gol che però non è bastato al Milan per battere gli olandesi che hanno segnato il gol del pareggio, passando alla fase successiva. Da quel giorno il Milan si è perso (tre sconfitte consecutivi in campionato) e con lui anche Santi Gimenez.
Sabato, quando il Milan ospiterà il Como, sarà passato quasi un mese dalla sua ultima rete. Troppo tempo per uno che è abituato a bucare la rete ad ogni partita e che non sa cosa voglia dire rimanere a secco per due partite consecutive.
Al Bebote però non sono mancate le occasione per segnare. Contro il Torino si è trovato davanti a un super Milinkovic-Savic che li ha negato il gol. A Bologna la mancanza di precisione sul passaggio di Musah non gli ha permesso di superare Skorupski. Per non parlare della sfida contro il Lecce dove la sfortuna è stata il dodicesimo uomo in campo. Gimenez infatti prima si è visto annullare il gol dal Var per fuorigioco millimetrico, poi Wladimiro Falcone ha intercettato il suo colpo di tacco che stava buttando la palla in rete e per finire la respinta del palo.
MILAN, SANTIAGO GIMENEZ IN FASE DI ADATTAMENTO
Che Gimenez veda la porta non ci sono dubbi e anche la sua efficacia in area di rigore è evidente. L’ex Feyenoord però deve migliorare nel lavoro con e per la squadra e Sergio Conceiçao lo ha confermato alla vigilia della Lazio: “Santiago sta lavorando. È arrivato in un campionato che non è per niente facile: è molto diversa l’Italia rispetto all’Olanda. C’è sempre un periodo di adattamento, è assolutamente normale. Ho visto tanti giocatori che sono arrivati in Italia, vedi Retegui, e hanno fatto fatica inizialmente. Non è facile arrivare in Italia e fare subito 15-20 gol».
A Santi la voglia e il tempo per migliorare non mancano e presto si potranno vedere i primi miglioramenti che lo porteranno di nuovo a trovare il gol.
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