MILAN – Nebbia totale nella serata di Europa League per il Milan, che è caduto per 0-2 al cospetto del Ferencvaros. Un match che, sin da subito, è apparso complicato per la squadra di Ruben Amorim che non ha avuto il giusto mordente per poter dire la propria.
Una prestazione nettamente opposta a quella del derby andato in scena lo scorso weekend, dove i rossoneri si sono mostrati frizzanti e fluidi, determinati e hanno espresso un gioco piacevole da osservare.
In Europa, invece, il Milan sta facendo vedere un’altra faccia della moneta. Una squadra molto più leziosa, a tratti superficiale e troppo distratta per tenere botta agli avversari per 90’. Nella partita contro il Ferencvaros, gli uomini di Amorin sono subito apparsi in affanno rispetto agli avversari che, da parte loro, hanno condotto una buonissima prestazione.
Milan, la fase difensiva è un problema
Tanti gli aspetti che non sono stati esattamente il top per i rossoneri, a partire dalla fase difensiva. Il reparto arretrato non è riuscito a contenere al meglio le incursioni avversarie, con la squadra ospite che è riuscita troppo spesso ad approfittare degli errori del Milan per rendersi pericolosa o andare in gol. Che Amorim e i suoi debbano migliorare sotto questo profilo, si è già detto in altre occasioni e l’auspicio è che si riesca a trovare una quadra quanto prima.
Anche a centrocampo le cose non sono andate come nel derby. La manovra è stata meno avvolgente, poco produttiva, così come l’impostazione corale del gioco. E, che dire dell’attacco? In avanti, Goncalo Ramos è rimasto ancora a secco. Una prestazione opaca (anche) la sua ma, anche i cambi, non hanno sortito il giusto effetto. La sensazione è che arrivino pochi palloni giocabili agli attaccanti affinchè possano provare ad essere maggiormente incisivi.
E poi, sullo sfondo (neppure troppo sullo sfondo), c’è sempre il discorso legato alla mentalità. Sì, perché i rossoneri, in diversi momenti della stagione, hanno fatto fatica a mantenere lo stesso livello di concentrazione e intensità per tutta la durata del match.
Un aspetto che non può e non deve essere lasciato al caso, perché una partita si gioca per 90’ più recupero e l’asticella dovrebbe restare costantemente alta. Come si è visto anche in occasione della partita di Europa League, ogni disattenzione può diventare fatale e compromettere una prestazione che, fino ad un certo punto, è magari stata di buon livello.
Domenica 8 novembre il Milan è atteso dalla trasferta contro il Genoa. Una partita ostica, che Amorim e i suoi dovranno affrontare con la massima cautela. E’ infatti importante che i rossoneri tengano il passo in campionato e che non si lascino sopraffare da quanto di negativo visto nella gara di Europa League.
I rossoneri dovranno essere bravi a resettare subito e a lavorare sodo per limare i propri difetti. Infatti, sarà importantissimo correggere le imperfezioni, cercando di crescere e migliorare sempre di più. D’altro canto, il corso targato Amorim è iniziato in estate e, nonostante ciò, sta già facendo vedere alcuni aspetti degni nota. Soltanto il lavoro, il sacrificio e lo spirito di squadra potranno rendere tutto migliore. Ma, anche su questo, la mano del tecnico si sta già vedendo. Come detto, occorre tempo… Anche se il tempo è spesso tiranno. Riuscirà il Milan a reagire sin da subito? La qualità non manca. Dunque, non resta che attendere il verdetto del campo.

