Il Milan di Allegri incanta: tra gol, spettacolo e gioco corale, Garlando esalta la squadra rossonera pronta alla sfida contro Napoli.
Luigi Garlando, giornalista de La Gazzetta dello Sport, ha commentato il Milan di Massimiliano Allegri, evidenziando come la squadra stia offrendo spettacolo nelle prime partite della stagione:
“In questo primo scorcio di stagione, tante certezze sembrano stravolte. Pep Guardiola, l’ideologo del tiqui-taka, nel derby di Manchester ha registrato il peggior possesso palla della sua carriera: 32%. Lo straripante Gasp, ora con un attacco limitato, sembra convertito al corto muso: tre vittorie in campionato con soli tre gol. Al contrario, il profeta del corto muso, Max Allegri, gioca, segna e diverte. A giudicare dalle prime partite, con tante squadre ancora imperfette, chi vuole divertirsi deve guardare il Milan dell’illusionista Modric, del giocoliere Pulisic, del forzuto Fofana… Il risultato non è più l’unica cosa che conta. Domenica a San Siro, Allegri affronterà i campioni in carica di Conte, con il mago Rafa in campo.”
Allegri il trasformista
Il Milan di Allegri gioca, vince e diverte, offrendo prestazioni di alto livello sia in fase difensiva sia offensiva. Nelle prime sei partite stagionali, comprese quelle di Coppa Italia, i rossoneri hanno segnato 12 gol, una media di due reti a gara. Tutta la squadra è coinvolta nella manovra offensiva: ben otto giocatori differenti hanno trovato la rete, uno per reparto.
Nonostante l’assenza prolungata del giocatore più incisivo, Rafael Leao, il Milan ha dimostrato di non dipendere dai singoli, costruendo un collettivo solido e compatto. Anche in difesa i numeri parlano chiaro: insieme al Liverpool, il Milan ha concesso il minor numero di tiri nello specchio della porta (9) tra i cinque principali campionati europei.
Ora la squadra rossonera sarà chiamata al primo vero test stagionale: affrontare il Napoli campione d’Italia e poi la Juventus per capire fino a che punto Allegri è riuscito a costruire un gruppo capace di competere ai massimi livelli. Il Milan di Allegri gioca, vince e diverte, offrendo prestazioni di alto livello sia in fase difensiva sia offensiva. Nelle prime sei partite stagionali, comprese quelle di Coppa Italia, i rossoneri hanno segnato 12 gol, una media di due reti a gara. Tutta la squadra è coinvolta nella manovra offensiva: ben otto giocatori differenti hanno trovato la rete, uno per reparto.
Nonostante l’assenza prolungata del giocatore più incisivo, Rafael Leao, il Milan ha dimostrato di non dipendere dai singoli, costruendo un collettivo solido e compatto. Anche in difesa i numeri parlano chiaro: insieme al Liverpool, il Milan ha concesso il minor numero di tiri nello specchio della porta (9) tra i cinque principali campionati europei.
Ora la squadra rossonera sarà chiamata al primo vero test stagionale: affrontare il Napoli campione d’Italia e poi la Juventus per capire fino a che punto Allegri è riuscito a costruire un gruppo capace di competere ai massimi livelli.
Milan spettacolo: Luigi Garlando elogia Allegri e la squadra
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